domenica 4 novembre 2012

chi è la foodblogger? panadela in attesa di risposte!



per me questo è un post abbastanza anomalo, infatti non mi sono mai immischiata in polemiche che trattassero un qualsiasi coinvolgimento della blogsfera, insomma, mi sono sempre curata del mio orticello (e neanche molto bene) e lasciato il resto fuori da qui!

ma in occasione del salone del gusto e dell'orda di fooblogger sbarcata grazie a Garofalo e la sua Gente del fud ho letto qua e là lo scatenarsi di giornalisti ed esperti del settore contro questa categoria che a detta loro farebbe cattiva informazione riguardo al cibo, ai prodotti usati, alle ricette proposte!

per leggere qualcosa di molto più intelligente di quanto scrivo io andate da Patty, da Anna Maria e poi passate anche da Simona per farvi due sane risate!

da parte mia mi limiterò a farmi ancora delle domande su questo mondo ancora tanto sconosciuto e vasto!
per prima cosa mi chiedo che razza di foodblogger sarei io, io che ho aperto un blog senza nessuna pretesa, anzi, con la convinzione di entrare in un mondo magico che poi purtroppo per certi aspetti si è rivelato anche un mondo fatto di competizione agguerrita e smania di emergere.

ecco, parlando proprio di questo aspetto mi verrebbe da catalogare le varie foodblogger ma non è nella mia mentalità, sono per il vivi e lascia vivere e per la libertà di essere e pensare, per cui mi limito a fare solo delle constatazioni personali semi-serie!

nella mia piccola esperienza ho imparato a individuare quelle che perchè partecipanti-conoscenti-introdotte si credono di essere chef titolati 
ci sono quelle che aprono blog piccoli e interessanti e solo per il fatto che non si pubblicizzano abbastanza restano semi-sconosciute
ci sono quelle che per farsi conoscere spammerebbero anche le foto del parto
ci sono quelle che stanno bene dove sono senza chiedere niente di più che avere un diario di cucina
ci sono quelle che migliorano nel tempo e sono guardate male da chi non riesce e classificate come quelle che se la tirano di cui alla voce numero uno
ci sono quelle che non migliorano e dicono peste e corna delle altre
ci sono quelle che amano condividere il loro lavoro 
ci sono quelle che se chiedi una ricetta non te la danno nemmeno se preghi in sanscrito
ci sono quelle che usano i prodotti confezionati e quelle che per carità solo bio e a km0
ci sono quelle che il tuo blog lo leggo solo se fai foto degne di helmut newton e 
quelle che sono più interessate alla ricetta

insomma, è un mondo fatto di persone e in quanto tali diverse fra loro, le tipologie non finiscono certo qui ma questo per dire che invidia, generosità, gelosia, amicizia, ingenuità, furbizia, ci appartengono in quanto esseri umani e ognuna di noi vive il blog a modo suo, con le varie diversificazioni. 
in tutto questo però non trovo la risposta:
perchè le foodblogger danno tanto fastidio??

perchè come dice qualcuno mooolto carinamente si prostituiscono per due pacchi di farina?
perchè forse nel loro aumentare di numero provocano danni a un certo giro fatto di pubblicità pagate in soldoni e che invece noi facciamo praticamente gratis?
non è che ci hanno caricate di responsabilità che in fondo non abbiamo mai voluto prenderci?

io non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, il mio blog non è stato aperto per questo motivo nè tantomeno per rubare la scena agli chef che in quanto gavetta, esperienza e capacità mi lasciano sicuramente e giustamente al palo.
ho aperto il blog perchè cucino e invece che scrivermi le ricette su mille foglietti le annoto qui, se poi queste vanno in giro per il web e qualcuno le prova, bè, noi non siamo ancora morti per cui non c'è rischio che avveleni nessuno!
se poi la mia frolla non avrà le dosi perfettamente calibrate a seconda di un trattato di chimica, a me viene bene e questo mi basta!
per cui cari esperti del settore non abbiate paura, non di me almeno, non voglio prendere il posto di nessuno, voglio solo continuare ad esprimermi in quello che mi piace di più fare, cucinare!

e per concludere come una foodblogger imperfetta vi lascio la ricetta più povera che conosco, da noi la chiamano "la panadela", bastano pane, brodo e parmigiano grattugiato e voilà, la zuppa è pronta, confortante, scalda anima e ricca di ricordi di nonne e nonni che a volte la innaffiavano anche di un lambrusco nero e denso, quello che "macchiava" la tazza!
non sarà una ricetta blasonata, ma è un piatto che avrà centinaia di anni, e se qualcuno spaccia una passata di ceci per una prelibatezza, perchè non posso fare lo stesso solo perchè sono una foodblogger e non uno chef?

postillina dell'ultimo minuto perchè ragiono meglio a tarda notte che in pieno giorno:
mi chiedo perchè non ci si sia interrogati sulla cattiva informazione o peggio su un'informazione prezzolata che ha sostenuto chi ha portato l'italia sull'orlo del tracollo e ci si accanisca contro un fenomeno di massa che magari fra qualche anno non esisterà più e che nel presente non credo faccia un gran danno a nessuno!
l'italietta dell'ipocrisia si riconosce sempre!







93 commenti:

  1. sono la prima!che ridere sopratutto il punto delle foto col parto...non riesco ad immaginare ma ho imparato che tutto e' possibile pur di attirare tutto e tutti.. quindi condivido molti punti..meglio vivi e lascia vivere ,meglio una ricetta genuina che artefatta insomma meglio essere sempre se stessi nella vita e anche sul blog..un bacio bella bionda

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    1. ciao ross, la mia non è un'accusa contro le foodblogger ma solo una curiosità sui perchè facciamo tanta paura, poi ognuna faccia come le pare, io guardo in casa mia che ne ho abbastanza, anzi, sono sempre coi tempi ristretti figurati se riesco a guardare in casa degli altri! ^_^

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  2. Hai fatto centro: perchè ci addossano responsabilità che non ci siamo prese?
    Prima le donne si scambiavano ricette a telefono, o la domenica dopo la messa o nella pausa a lavoro, adesso sul web... cosa ci sarà mai di così pericoloso?
    Un bacio

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    1. infatti secondo me "gli esperti" si autoalimentano di loro paure perchè credo che la maggior parte di noi abbia un blog per i motivi che diciamo entrambe, però dai, pensare di fare paura ai grandi un pò è una figata!! ahahahahahah!!!

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  3. Bellissima la tua zuppa e ......le tue considerazioni le condivido in pieno.
    Per me che vivo in Germania e` stato anche un modo per riallacciare contatti con l'italia e con tante italiane che vivono all'estero facendo una cosa che mi piace un sacco....condividere i miei pranzi e cene!

    Francesca

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    1. è quello che dico anch'io, perchè non tenere conto di una semplice e innocua voglia di condividere invece di farci attorno tanti castelli!

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    2. Idem con patate, io pero' vivo negli USA, dall'altra parte dell'oceano... parlo, ehm scrivo, in italiano solo quando bloggo!

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  4. Ciao cara!
    Ho commentato il post di Patty e quello di Elisa de I sapori di Elisa circa il medesimo argomento.
    Purtroppo/per fortuna in rete c'è di tutto ... anche food blogger che si credono arrivate chissà dove e pertanto anche parecchio spocchiose ... ma a parte questa riflessione personale ...
    Credo che tutto si basi su in discorso di guadagni e sul fatto che pubblicizzare sui blog costa meno che farlo comprando uno spazio su di un giornale ... l'ondata di blogger, anche nel settore food, stà quindi forse iniziando a farsi sentire ed è normale che se ne parli ...
    Poi sul discorso della cattiva informazione ... beh bisogna sicuramente aver la capacità in rete di selezionare cio' che viene fatto bene e con delle ricerche da ciò che è buttato lì senza un minimo di cognizione ... ma questo è tutto un altro discorso ...
    Un bacioooo

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    1. si, è vero, noi sicuramente costiamo meno di una pagina pubblicitaria ed è quindi la conclusione a cui sono arrivata io, facciamo paura per questo.
      riguardo la cattiva informazione preferisco comunque preparare una ricetta "sbagliata" letta su un blog che una presa da una rivista pagata fior di eurini, e ce ne sono tante!

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    2. Concordo con Monique, l'informazione in rete va selezionata, e non solo riguardo il food!

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  5. certo che le foodblogger danno fastidio, come ho scritto anche a Patty una certa libertà di espressione è merce assai rara nei convenzionali circuiti della comunicazione. Qui si scrive quello che si pensa, anche se spesso possono essere vere scemenze, non è che in quanto blogger si scrivano sempre perle di saggezza. Ma , mettiamo un MA grande come una casa non dobbiamo rendere conto di dinamiche economiche che creano strettoie soffocanti al libero agire. Non scriviamo neanche trattati politici nè di filosofia, ma solo ricette. Apparentemente. Si comincia così, poi pian piano quasi da solo il blog si anima dietro la tua ricerca, la tua passione, i tentativi falliti e non. E diventa scambio. Laddove altre blogger si esprimono e raccontano, si crea un rapporto. Anche consolidato a volte. E' la più grande ricchezza che mai potevo immaginare di "ottenere" all'apertura del mio blog. Fortuita, incapace e assolutamente senza obiettivi. Peggio di un diario tenuto male. E' per questo che rimango sempre ammirata ed emozionata di fronte ad esperienze come quella di Torino, o all'inizio a Vico Equense o quando seguo un corso e incontro di persona bloggers con le quali parlo virtualmente. E' un flusso di emozioni inaspettato. E' un regalo. Chi può dire la stessa cosa, un giornalista o un cuoco uno scrittore enogastronomico un cuoco televisivo, uno chef stellato? No nessuno di loro, solo i blogger possono dirlo. Scevri da imposizioni e costrizioni economiche. Liberi. ora vado sennò ti intaso il commento. grazie di questo scambio, ho letto tutti gli altri articoli. un abbraccio mony

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    1. hai sicuramente ragione, anche se col tempo ho imparato a non vedere tutto oro e luccichini fra le blogger,ma non è questo il punto, il punto è che è vero che siamo libere e non siamo costrette da dinamiche economiche a prendere posizioni che non ci appartengono, ma è anche vero che la maggior parte di noi sui loro blog scrive di sè e non si mette a fare il critico eno-gastronomico, per cui la domanda rimane, perchè facciamo paura?

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  6. Ciao Dauly...
    posso dirti che mi hai evitato la 'fatica' di scrivere il post che ho in bozza??? te lo giuro su mio figlio guarda...hai usato le parole e le 'classificazioni' a cui stavo pensando...io ci aggiungerei però una massiccia dose di ipocrisia e di falso buonismo, opinione personale, e il quadro è completo! questa polemica con relativo attacco ai food-blogger è assurda e, come ho già detto altrove, secondo me nasconde proprio la paura di ciò che potremmo esprimere!
    e poi...mi hai fatto morire con "se qualcuno spaccia una passata di ceci per una prelibatezza..." ah ah ah...è vero ci sono dei personaggi (e non mi riferisco alla solita e pluriattaccata Benedetta Parodi che non è l'unica)che stanno in copertina su riviste del settore quasi tutti i mesi e fanno trasmissioni nelle quali dicono una mole enorme di minc.... e nessuno fiata e come commenta mia mamma nella sua genuina schiettezza 'ce vulesser sul e'mazzat a chest!!!1
    un caro saluto
    dida

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    1. hai totalmente ragione!!!!!

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    2. infatti quando gli esperti del settore parlano di noi come portatrici di cattiva informazione mi viene da ridere, si preoccupassero di parlare chi la fa sul serio e prendendo anche fior di quattrini, almeno se noi spariamo qualche minchiata lo facciamo in buona fede e AGgratis!

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  7. Dauly, non ho parole:sincera e schietta!Sei da ammirare.
    Ho letto il post e tutti i commenti ed è ammirevole per quello che ne è uscito.
    Condivido la visione di Monica, e ho avuto come un piccolo sussulto quando ho letto:"E' un flusso di emozioni inaspettato"

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    1. sono sincera perchè è una cosa che mi chiedo da parecchio tempo, non essendo una grande esperta del settore sono curiosa di avere risposte!

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  8. mi piace il tuo post,s critto molto bene. Quanto a me, mi reputo una foodblogger di quelle che stanno bene dove sono senza chiedere niente di più che avere un diario di cucina...io sinceramente, sarà che non frequento la mondanità-foodbloggeriana, ma non ho mai avuto troppi screzi in questo mondo, bensi la fortuna di consocere, seppur solo virtualmente persone belle come te, persone che senti affini anche solo attraverso parole, foto, o ricette come questa che dalle mie parti si chiama Panada. Certo, come in tutti i mondi c'è il male e il bene, ma io curo, e neanhce troppo bene, il mio orticello per ora. Poi si vedrà, comunque sante parole!

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    1. o ma tesoro, non credere che se anche frequentassi la mondanità-bloggheriana cambierebbe qualcosa!
      io sono stata al salone del gusto e per la prima volta mi sono trovata dentro a un grande evento, ma sono tornata a casa come quella di sempre, l'importante è non essere troppo convinte e prendere tutto come solo un'esperienza in più!
      e ti assicuro che ne ho trovate tante come noi, le convinte sono solo una minima parte, per fortuna!

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    2. anche io fino ad adesso ho solo conosciuto persone carine e per bene! Purtroppo, leggo, ci sono anche quelle che bisogna aver paura a incontrarle! Proprio oggi Ritroviamoci in Cucina ha scoperto che una blogger le ha rubato la pagina di facebook e addirittura le immagini e foto! ma come si fa, mi domando??

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  9. condivido la tua filippica e adoro la tua zuppa!!!!
    si, facciamo paura ai totem della gastronomia. A coloro (non faccio nomi) che spacciano il ragu' con la cioccolata , come un caposaldo della cucina italiana. Noi comunichiamo la cucina fattibile, sostenibile, quotidiana e con un pò, laddove c'è, di originalità. Personalmente sono stufa di vedere personaggi che si arricchiscono scrivendo libri deliranti o conducendo trasmissioni oscene. Il mio blog nasce dall'esigenza di diffondere le tradizioni della mia terra e confrontarmi con altri blog che mi insegnano tanto cercando di ricambiare la disponibilità. Ho molti sponsor, generosissimi , che ricambio come posso. Sono molto grata nei loro confronti perchè mi hanno dato fiducia quando non mi leggeva nessuno.... Cmq , nella blogosfera come nella vita, la varietà umana è tutta presente, nessuna esclusa.

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    1. hai ragione mimma, la blogsfera è uno spaccato di umanità in cui trovi di tutto, e infatti non mi permetto di giudicare questo!
      certo che il ragù con la cioccolata mi mancava!!
      meglio la zuppa dei miei nonni!

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  10. Ho scritto pochi giorni fa un post molto simile in cui, a prescindere dalle polemiche mi interrogo, sul significato di questa figura così temuta: se ti fa piacere fai un salto a leggere: http://www.saporidielisa.it/2012/10/filetti-di-platessa-gratinati-con-mix.html
    Nel tuo post hai detto una cosa molto importante secondo me: che siamo delle persone, con tutte le sfumature di carattere che possiamo avere. Questo è ciò che non capiscono i professionisti: il food blogger è una persona che parla delle sue passioni e se è un fenomeno che sta prendendo piede nell'economia, forse sarebbe il caso di lavorarci su in maniera propositiva e non muovendo stupide guerre tra categorie.
    Buona serata! ^_^

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    1. Errata corrige: la virgola non voleva essere dopo il "mi interrogo" ma prima :P

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  11. Si! Hai presentato la giusta ricetta dopo un post estremamente vero!!! Condivido...io al salone non c'ero, ma ho già letto di queste polemiche e ripeto quello che ho già commentato...noi diamo fastidio perchè non siamo pagate, quindi siamo LIBERE, di dire, fare, esprimere, quello che vogliamo!! Ciao, baci!!

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  12. Grande Dauly! Non ci conosciamo molto ma condivido pienamente tutto quello che hai scritto (anche sulle foodblogger) . Come ho già avuto modo di scrivere sul post di Patty, secondo me i foodblog fanno paura perché sono un fenomeno incontrollabile. Comunque molte foodblogger dovrebbero avere la lucidità e l‘onestà necessaria per fare un mea culpa. Ciao. Mari

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    1. se quello che spaventa è la libertà che abbiamo allora ne vado orgogliosa, l'ho sempre inseguita e insegnata a mio figlio!

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  13. quanto mi e piaciuto questo post!!!
    sono d accordo su tutto,e non sarei riuscita ad essere chiara e spassosa come sei stata tu. e tu che foodblogger sei?
    non lo so, ma sei il tipo che piace a me!

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    1. sei sempre carina e affettuosa, condivido il tipo di foodblogger che piace anche a me!!

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  14. Carissima...sulle categorie blogger sei stata fantastica. Nel mio post non mi sono voluta dilungare ma ce ne sarebbe stato da dire e sono felice che poi alla fine molte abbiamo detto la propria come hai fatto tu con spirito e grande ironia. E sono d'accordo con te perché in questo vasto oceano che fluttua nell'etere, gira ogni tipo di pesce e spesso c'ha i denti aguzzi ed è sempre affamato.
    Sei troppo avanti. Un bel bacione, Pat

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    1. le categorie non le ho scritte per criticarle ma solo per far capire che siamo persone diverse, ognuna con il proprio carattere o mira da perseguire, ma abbiamo comunque in comune tutte la passione per la cucina, e tutte, caratteristiche a parte, facciamo paura!

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  15. non so se ridere o altro..
    perchè io sono del vivo e lascio vivere...
    il nostro blog e nato per intraprendere una strada di condivisioni e fare un ricettario nostro dove per chi vuole provare ben venga ma senza nessuna pretesa..si cresce con questa esperienza ma senza tirarsi delle arie perchè alla fine siamo e saremo sempre noi..
    fare concorrenza, farmi pubblicità, fare strada per apparire in tv o altro non mi interessa un c.... ma il mio blog e nato per una piccola passione che si ha per la cucina nulla toglie però che si imparano tante cose e conservare nel proprio bagagliaio personale, perchè se volevo e volevamo essere delle chef si andava a scuola senza rubare e togliere il mestiero ai veri artisti...
    io amo cucinare per la mia famiglia e per i miei amici..
    un abbraccio..
    lia

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    1. brava Lia, hai detto giusto, se avessimo voluto essere chef saremmo andate avanti per un'altra strada, non vogliamo rubare niente a nessuno, solo avere un nostro piccolo spazio dove annotare le nostre esperienze!

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  16. Io la mia l'ho già detta! :-D
    Bella Dauly!!
    p.s. la zuppa me la mangerei anche ora!

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    1. e ce lo so che l'hai detta, e anche bene! ahahahah!!
      la zuppa con il tempo di oggi ci sarebbe stata benissimo!

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  17. Grande Dauliana!
    Questi si che è un post da vera foodblogger! Quello che sei , lo sai tu.e chi tisegue lo fa perchè sei simpatica, perchè gli piacciono le ricette, perchè adorano le foto..perchè ci capitano...perchè....non si sa!
    Ma siamo nel web..e a volte "diamo fastidio" a chi è super stellato.
    Nel nostro piccolo..condividiamo e rispondiamo alle tante domande che ci vengono fatte...e poi..ci divertiamo!!!:D

    Brava la mia compagna bionda!!

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    1. sempre cran, soprattutto ci divertiamo, e a cagher tutto il resto! ^_^

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  18. Sappi che ti lovvo e ciò che hai scritto non fa una piega, di gente strana in giro ce n'è a iosa ma non per questo il mondo si ferma.
    Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, le proprie passioni, se non si fa male a nessuno. Oltre a cercare di 'bloccare' i cake design, prima con la legge sui coloranti poi perché non rispecchiano la tradizione italiana, ecc. , così vogliono boicottare i blog con nuove leggi, non so se avete letto...io resto basita! ...mah e doppio mah!

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    1. nuuu, non ho letto niente!! cosa vorrebbero fare adesso? mettere una tassa anche sui blog??

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  19. a dimenticavo .. questo e il bello bel mondo globalizzato...
    un abbraccio..
    lia

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  20. dauly e ci voleva .... POSSO DIRLO????????????? SONO PER ZONA CIRCOSCRITTA CASA-PIZZERIA : PIZZAIOLA CUOCA CHEFFA E BLOGGER MEGLIO DI CHI HA UN TITOLO ebbene si ho una pizzeria faccio tutto di tradizione e non perche' ho studiato ,solo perche' semplicemEnte la mia nonna me lo ha insegnato e guai a chi dice che non mi ha insegnato sani e buoni principi di vita e di cucina .EBBENE SI E SICCOME SONO UMILE resto nel mio piccolo e per i miei figli sono la migliore ^.^ ...
    per quanto riguarda dove catalogarmi come blogger ... SONO COLEI CHE VUOLE MIGLIORARE , COLEI CHE NON SE NE FREGA DI EMERGERE NON HO IL TEMPO :) , IL BLOG è UN MIO RICETTARIO PER FAR FARE DUE RISATE AI MIEI FIGLI QUANDO CRESCERANNO E SE NE FARANNO ! IN POCHE PAROLE UNO SVAGO!

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    1. brava veronica, hai detto tutto! ^_^

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    2. Veronica sei un missile ah ah ah!!! bravissima!

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    3. lastufaeconomica06 novembre 2012 10:58

      Bravissima, così deve essere. Le nonne sono importanti.

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  21. ciao Dauly
    e io che sono una donnamammanonna che ha deciso (in vecchiaia) di scrivere le ricette sul pc e imparare dalle miriadi di amiche virtuali dico VIVIAMO E LASCIAMO VIVERE che ognuno faccia quel che vuole e noi continuiamo a leggerci riderci sopra e volerci bene!!! ^_____ì
    baci daulè

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    1. annaferna, siamo cinquantenni d'attacco noi, evviva!!

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  22. ahahhah la classificazione è perfetta e hai anche tralasciato delle categorie, forse per non polemizzare ulteriormente, e hai fatto bene!!!
    e pensare veramente che ci limitiamo a scrivere ricette e che siamo le prime a chiedere consigli,, anche io non capisco questo attacco che ultimamente leggo e sento su tutti i fronti.
    Non so.. io comunque continuo a leggere( voi) sperimentare e scrivere a testa alta, non mi vergogno di sbagliare o di "dosare" a modo mio ,se non altro faccio la felicità di chi viene a cena a casa mia. Un abbraccio a tutte, e continuate così!

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    1. poi per carità, nella blogsfera ci sarà anche chi ha aperto il blog con altre mire, ma io sento dire che per la maggior parte siamo solo legate da una passione per la cucina, ci siamo buttate in questa avventura perchè questa è l'era dei computer e non di carta e penna e anche noi "donne di casa" usiamo le tecnologìe, lasciateci fare e lasciate che i nostri ospiti godano della nostra cucina senza pretese!

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  23. Sono felice di far parte di questo mondo mia cara Dauly e non capisco proprio perchè debba esserci tutto questo vespaio intorno a noi...Ma diamo davvero così tanto fastidio con i nostri diari culinari??? Mah...chi li capisce è bravo!! L' importante è che noi continuiamo a coltivare con gioia le nostre passioni con la testa alta...tutto il resto non importa e lascio a loro tutte le lugubrazioni mentali che si fanno!!! Grazie a questo nostro mondo inoltre si possono conoscere persone deliziose...proprio come è successo a me con te!!! Un bacione cara!

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    1. deve essere soltanto una questione economica di cui però mi sfugge il collegamento, almeno per quanto riguarda me non credo di fare danni, però sommando il numero sempre crescente di foodblogger magari la questione comincia a farsi preoccupante!
      meglio tenersi alla larga e tenerci stretti i rapporti umani che sono molto più importanti!

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  24. Bravissima, mi sei proprio piaciuta!!!!! Abbiamo condiviso gli stessi contenuti e riflessioni molto simili. Ma che ci lasciassero in pace. Sono ben altre le cose di cui preoccuparsi in Italia e i giornalisti seri dovrebbero occuparsi di queste, anche se scrivono di food. Di polemiche sterili il nostro paese è pieno e mi chiedo a chi faccia comodo sollevarle.
    Un bacio Dauly!!!
    Sabina

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    1. e ma le polemiche sterili buttano fumo negli occhi per non guardare altrove, dove ci sono le cose più importanti!
      un abbraccione a te!

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  25. Dauly, con ironia hai saputo cogliere un aspetto importante: le food blogger scassano perchè con i loro diari culinari sono quelle che veramente testano sul campo, sulla pelle di famiglie, amici e parenti se la ricetta funziona o meno e quasi gratuitamente fanno pubblicità altrimenti pagata profumatamente. In ogni caso la tua radiografia delle foodblogger è azzeccatissimo! Un bascio, Pattipa

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    1. sempre con ironia, parlo seriamente solo per cose importanti, non certo per questioni che mi sfiorano e anche da molto lontano!
      ma in mezzo a tutto questo bailamme una risposta la vorrei trovare e mi sa che la tua si avvicina molto alla verità!

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  26. mi piace un sacco questo post e lo condivido anche. Avrei anche aggiunto altre categorie, ma sono buona e non aggiungo altro. E che continuino a parlar male di noi, noi intanto ci divertiamo coi nostri blog!

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    1. di categorie ce ne sono a bizzeffe, come ci sono tanti modi di essere, ad ognuno il suo!
      però dai, ci divertiamo si, ma facciamo anche taaaanta pauuura! ahahahahah

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  27. per me la causa principale è sempre economica, distogliamo attenzione e lettori a chi lo fa per lavoro e la passione ci rende autorevoli, in qualche modo, ma il mondo cambia in fretta e chissà che succederà! ciao :-)

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    1. ma d'altra parte quando non si era nell'era del web le ricette passavano da mamma a figlia, ad amiche e parenti....ora tutto passa attraverso i soldi, altro che cultura del buon cibo!

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  28. Ben detto, sia quello scritto di mattina che quello scritto in tarda serata... Mi sa che a ragionare, sei capace sempre! :*

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    1. no tesoro, la mattina non sono in grado di un due parole messe assieme, fidati!

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  29. Dauly quanta verità in ciò che hai scritto... son sincera non ho da aggiungere nulla e condivido ogni singola parola. :)

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  30. lastufaeconomica06 novembre 2012 10:53

    Perfettamente d'accordo su tutto quello che dici, tutto, detto da una "foodblogger" (come mi piace questo nome)che è nuova nel mondo web, che ha il suo piccolo blog che ama tanto, che comincia a capire dove le persone di questo mondo non tutte sono carine, ma c'è tanta invidia, tanti fraintesi, ecc, ma come dici tu all'emiliana (lo sei?) queste persone mandiamole a ch....er.
    Brava.

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    1. certo che sono emiliana!! parmigianissima!!

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  31. Dauly sei il mio mito..hai scritto tutto quello che pensavo e che non avevo voluto scrivere sul mio blog per evitare la polemica, anche perché negli ultimi giorni sono stata presa da un fatto spiacevole accaduto ad un'amica blogger (furto materiale ed identità)..e quindi ho parlato d'altro..ero troppo arrabbiata.. :-/
    Sono perfettamente d'accordo con te ed anche con quanto scrivono Monique e Monica..
    Io sono entrata in questo mondo meno di 2 mesi fa, in punta di piedi, senza voler insegnare nulla a nessuno, semplicemente perché mi piace il cibo, mi piace cucinare da sempre e finalmente sono riuscita ad aprire un blog mio, completamente da sola, senza grafiche fighe o reflex a portata di mano, né tecniche fotografiche...autodidatta in tutto, cucino per passione, non per professione e mi piace condividere, ho scoperto un mondo che mi piace, conosciuto tante persone splendide che dopo solo 2 mesi mi sembrano mie amiche da anni...
    Credo che questo mondo spaventi molto perché c'è libertà di dire quello che si pensa, anche che una cosa FA SCHIFO...a me farebbe molto piacere collaborare con un'azienda che stimo, a chi non lo farebbe, ma MAI pubblicizzerei per soldi prodotti che mi fanno schifo!
    Comunque, devo anche dire che sono molto delusa da 'tante' blogger che prima seguivo e che adesso ho cancellato (...o sto cancellando) dal mio blogroll perché ho potuto tastare sia la loro spocchiosità ed anche la mancanza di coerenza e di etica...ma come si fa a parlare di cibo sano e genuino, riempirsi la bocca con robe tipo 'caciocavallo podolico', 'dop' di qua e 'dop' di là e dopo il post mi metti la pubblicità della pillola dimagrante???...
    Vabbè..basta perché divento noiosa..lo so!
    La tua zuppa mi piace tantissimo e mi fermo con i tuoi lettori!
    Ciao mito! Roberta ;-)

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    1. e ma vedi, la nostra libertà è anche quella di scegliere collaborazioni che magari tu o io non accetteremmo mai!
      non voglio giudicare chi fa cosa, io guardo in casa mia e a volte non ho il tempo neanche per questo, volevo solo dire che questo fenomeno è fatto da tante persone ed ognuna col suo modo di vivere il blog, ma che tutte indistintamente facciamo paura, e se davvero quello che spaventa è la nostra libertà ben vengano anche i dadi pronti!

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  32. Grande Dauly! All'inizio avevo pensato di leggere tutto molto velocemente, poi ho letto perfino i particolari...hai descritto perfettamente quello che pensiamo in tante!

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    1. grazie ale, magari mi butto in politica,ahahahah!!

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  33. ho seguito poco questa polemica ma condivido in pieno ogni tua parola....quello dei foodblogger è un mondo pieno di sfumature, impossibile da catalogare, quello che cmq abbiamo un pò tutte è la libertà di pensiero e di parola che forse certi giornalisti del settore non hanno e poi come spesso capita ci si spanventa di fronte a qualcosa che non si conosce bene e che magari sembra ingovernabile...
    e se a te ti lasciano al palo io resto ferma moooolto prima, cosa viene prima del palo??

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    1. prima del palo c'è la cucina di casa nostra, e noi ci stiamo benissimo, giusto??

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  34. l'importante é essere contenti con ciò che si fa ..poi gli altri sono un più e basta! alla fine ognuno é libero di fare ciò che crede...se vuole mettere le foto del parto che le metta..se vuole starsene sulle sue che ci stia.. a me infatti piace per questo ...perché siamo in tante..ognuna diversa dall'altra... e ti dirò di più...parlando chiaccherando ridenndo scherzando si crede di conoscere ...ma poi salta fuori qualcos'altro che ci fa cambiare idea..ecco perché io...curo il mio blog come voglio IO ..se piace piace se non piace pace amen me ne farò una ragione... e in tutto ciò non mi fido del web..ti conosco volentieri di persona e dopo quello magari posso decidere se mi piaci veramente come persona (per fortuna tutte le volte é stato positivo) ma ci si può nascondere dietro ad un computer quindi ci vado sempre cauta :) baci baci

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    1. sono da sempre sostenitrice della assoluta libertà di parola e opinione, infatti le mie sono solo constatazioni più semi che serie sulla varietà di tipologie, il punto comunque rimane sempre che le foodblogger cominciano a fare paura e nella mia totale ignoranza vorrei capire il perchè, me lo chiedo naturalmente prendendo me come esempio perchè non credo di poter fare paura a chicchessia!

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  35. oddio Dauly....rido ...e tanto, e grazie per averci dato una così bella voce;-)

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  36. Dauliana io commento poco sui blog perchè non mi piace l'ipocrisia di girare per i blog a mettere commenti inutili...(solo per averne in cambio altri), ma questa volta mi hai colpito e non posso che permettermi di farti i complimenti per il tuo splendido riassunto di questo nostro piccolo mondo................sono d'accordo con te..... e parlo io che sono fuori dal giro di blogspot......e ancora oggi non riesco ad integrarmi come vorrei.....troppa invidia e scorrettezza, troppo tutto.... grazie

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    1. io giro poco sui blog perchè agli inizi mi stava venendo un'esaurimento da presenzialismo, volevo rispondere a tutte quelle che passavano da me ma ci facevo notte e non era possibile continuare così!
      l'invidia e la scorrettezza purtroppo si trovano dappertutto e non possiamo illuderci di esserne esenti!

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  37. APPLAUSONE MERITSTISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! brava!!!!

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  38. Ciao, anch'io sono da poco entrata a far parte di questo mondo....il motivo perchè l'ho fatto? Perchè mi piace cucinare, mi piace scoprire cose sempre nuove e soprattutto mi piace tornare un pò indietro nel tempo...magari cercando quel prodotto del territorio che è stato per tanto tempo usato da tutti ed ora sta morendo e con lui anche i suoi produttori vanno scomparendo.
    Ci sono persone che ancora lavorano e producono con il cuore, e secondo me vanno premiate!!!
    Sono perfettamente d'accordo con tutto ciò che hai detto...spero di sopravvivere in questo mondo!!!
    Ciao
    Dona

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    1. ma certo che si sopravvive, secondo me basta andare avanti per la propria strada senza curarci di quello che fanno e dicono gli altri, cioè, se adesso è la moda del pepe fuxia non è necessario che ci si butti tutte a cucinare col pepe fuxia se ci ripugna! spero di essermi spiegata!

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  39. Ciao Dauliana, sono giorni che voglio commentare il tuo post, ogni volta mi vengono in mente nuove cose da scriverti, ma rischierei di essere ripetitiva e banale. Sono una persona sincera e man mano che cresco riconosco che questa caratteristica non sempre gioca a mio favore, ma sono fatta così e ti voglio dire quello che penso: non siamo cuoche, ne tantomeno chef, altrimenti non aprivamo un blog, ma un ristorante, non vogliamo insegnare niente a nessuno, e come tante vogliamo condividere con altre persone le ricette che ci riescono meglio, cerchiamo di fare del nostro meglio, SEMPRE, aspettandoci veramente poco in cambio, ci basta un commento, che la maggior parte delle volte neanche arriva, quindi noi non possiamo certo dare fastidio a nessuno....
    Il mondo dei blog è per la maggior parte un mondo virtuale e come tale pieno di fraintendimenti e distorsioni, scrivi solo, non guardi negli occhi, non vedi le espressioni, per una come me che ha bisogno di contatti fisici e strette di mano non è facile e molte volte mi chiedo, ma chi me l'ha fatto fare?
    Però ci sono, forse con meno entusiasmo rispetto ai primi mesi, ma come diciamo noi: Ormai che siamo a mollo....molliamoci!

    p.s. per quanto riguarda la tua ricetta, visto che i blog di questo parlano, da toscana semplice e schietta quale sono non posso che apprezzarla!

    Ciao a presto!

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    1. eppure facciamo paura, è tutto un fermento di esperti che puntano il dito contro di noi!
      per tutto il resto sono d'accordissimo con te, una volta c'erano i quaderni di ricette, ora che i tempi son diversi ed esiste internet lo utilizziamo come altri milioni di persone!
      però spaventiamo, e pensandoci bene, quasi quasi tiriamocela un pò dai!!

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  40. Sono entrata nel mondo dei food blog solo da qualche mese, anche se è da parecchio che ne seguo più di qualcuno.
    Oggi, non so bene come, sono arrivata al tuo e questo post mi ha incuriosito, devo dire che hai confermato quello che pensavo.
    Brava!
    E complimenti per il blog! Mi piace!

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  41. Incappata così per caso nel tuo blog e leggo questo post magnifico! Mi hai strappato un sorriso e qualche risata, hai perfettamente ragione, è strano ma la personalità di una persona si riesce a distinguere anche da dietro uno schermo! Complimenti per il tuo blog e le tue ricette!

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    1. infatti è da prendere così, col sorriso e ironia!!
      grazie per i complimenti

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  42. ...intanto io non vedo tutto questo antagonismo tra chef e food bloggers perchè di sicuro chi spiega chiaramente la ricetta a tutti è una persona corretta al di là della sua attività professionale, e che gli chef come i foodbloggers ne facciano di gavetta è uguale, non è che una è meglio dell'altra! Magari il foodblogger può approfondire dove ritiene utile e congeniale al proprio stile, lo chef (magari quello non "famoso") rimane nella stessa cucina anni a fare gli stessi piatti, chi lo sa? La "prostituzione" per 2 pacchi di farina non mi tange perchè non è proprio nella mia etica non me ne può fregare de meno, senza nulla togliere a chi fa scelte diverse io nella vita l'unica cosa a cui non posso abdicare è l'indipendenza (estrema) e ne pago l'altissimo prezzo tutti i santi giorni, mo mi devo far condizionare da due pacchi di farina?!
    Io faccio parte delle voce "bloggers anarchiche" non mi piace spammare non mi piace tirarmela (anche quando sono sicura del fatto mio preferisco un basso profilo) condivido tutto con piacere (purchè non mi si prenda per i fondelli) alla fine il blog è il mio, me lo sono programmato da zero (non ho utilizzato neppure una piattaforma pre impostata come blogspot o wordpress) e ci scrivo quello che mi pare, se do fastidio a qualcuno mi dispiace per lui ma io non vado certo a bussare alla sua porta per mangiare alla sua tavola! E con questo credo che il mio blog-pensiero sia chiaro, lunga vita alle bloggers e al pensiero indipendente!
    Un bacione a te.




























































































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  43. Ah Dauly dimenticavo, per caso questa zuppa può assomigliare al nostro pancotto lucano? http://www.ilcuoreingola.it/it/ricette/pane-cotto
    Sembra gratinata la tua però, che bontà!

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  44. la mia l'ho gratinata per darle un tocco scicche! ^_^
    riguardo il tuo blog-pensiero parli con una vecchia anarchica per cui mi trovi d'accordo, io faccio le mie scelte, quelle degli altri, purchè non ledano nessuno, sono loro e assolutamente non giudicabili, ma il mio volere sapere chi sia la foodblogger è per capire come mai questo fenomeno fa così paura, mi dicono in tante l'indipendenza da un certo sistema, sarà per questo quindi!

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    1. ehhhh l'indipendenza, che spauracchio!!! Senza la TV che lobotomizza la gente sarebbe anche più facile! ;)

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  45. Il tuo post è davvero molto divertente ed acuto (e troppo gentile nell'avermi citata). E' un mondo tutto da scoprire, effettivamente anche se il web non è altro che il nostro mondo reale che si crede virtuale. I vizi e le virtù ci sono e come hanno giustamente commentato molte tue lettrici la cosa migliore è sorridere. Un caro saluto.

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