sabato 29 ottobre 2011

crumble tatin alle pesche, ma si, chiamiamolo così!







fai che un giorno sei su fb a perdere un pò di tempo, fai che un'amica in quel momento posti un dolce e che quel dolce è a base di una delle coppie super collaudate e che ti fanno impazzire, che fai?

naturalmente ti fiondi sul suo blog e vai a leggere la ricetta!

leggi la ricetta e senti un neuroncino isolato che comincia a mettersi in moto e a pensare come poterla replicare non uguale uguale, ma elaborarla quel tanto che basta che rimanga l'idea iniziale ma che nel complesso diventi un'altra cosa.

il neurone si è comportato bene, appena l'ha vista ha deciso, deve diventare un crumble, ma non il solito crumble, un crumble al rovescio!!!
bè, il neurone rimasto è così, funziona si ma ogni tanto si inceppa e tira fuori cose balzane!!

balzane ma buonissime, una delle tarte migliori che abbia mai fatto.

e così della ricetta di partenza di alessandra è rimasto ben poco, le pesche e il liquore amaretto!





crumble tatin alle pesche:

per le pesche:

3 pesche (l'ho fatta un paio di settimane fa e c'erano ancora le tardive)
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchierino di amaretto

inoltre:
8 amaretti
20gr di cioccolato fondente
mandorle a lamelle

per il crumble:

150gr di farina
20gr di cacao
80gr di zucchero
80gr di burro
1 uovo
mandorle a lamelle

lavare e sbucciare le pesche, tagliarle a spicchi e metterle in una padella con lo zucchero, quando questo sarà sciolto unire il liquore e fare caramellare ed asciugare lasciando un pò di fondo di cottura, tenere da parte,
preparare l'impasto del crumble mescolando gli ingredienti lasciando il composto sbriciolato,
imburrare lo stampo da tarte e metterci prima delle mandorle a lamelle quindi gli spicchi di pesche col loro fondo rimasto, cospargere con il cioccolato e gli amaretti spezzettati,
coprire con il crumble e cuocere a 180° per 30-35 minuti o a seconda del vostro forno.
lasciare raffreddare e rovesciare la tarte facendo attenzione che non si rompa, ma se è ben fredda non dovrebbe succedere niente.
per semplificare questa operazione ho usato una teglia col fondo removibile.

come vi ho detto, buonissima, peccato non ci siano più pesche perchè solo a rivederla nelle foto la rifarei anche in questo momento, voi con che frutta di stagione la provereste??



martedì 25 ottobre 2011

pesto trapanese, ma col segreto....







sono sempre la solita fata (o strega) smemorina, ho tanta fiducia in me stessa che continuo a non scrivermi mai un promemoria e poi finisce regolarmente che mi dimentico tutto.
ultime vittime sono state google+ e flickr, mi sono iscritta poco prima di partire per le vacanze e quindi ancora del tutto ignorantissima del loro uso, ma questo direi che è nella mia normalità delle cose, torno e tutta contenta mi appresto ad entrare in questi due nuovi mondi sconosciuti.......dimenticate pw e mail di iscrizione e naturalmente non le avevo scritte da nessuna parte!
morale, è dai primi di settembre che io "sarei" iscritta a google+ e a flickr ma non ci ho ancora messo piede e manco so come fare!

lo stesso vale per i contest, li intercetto, li leggo, li considero e poi memorizzo (?) il da farsi, quindi i contest finiscono e io rimango lì come un quaqquaraquà (leggasi OCA) a darmi pacche sulla fronte quasi a sentire se da dentro arriva qualche rumorino di chi ci dovrebbe abitare!!

questo stava succedendo per il contest di serena, ale e claudia, è da appena iniziato il contest che avevo pronto foto e ricetta ma me lo stavo dimenticando!
così come mi stavo, no, mi ero dimenticata il nome del blog di teresa, la padrona di casa del forum di gennarino e da poco titolare anche di scatti golosi. ecco, ho dovuto chiederglielo perchè bestia se mi veniva in mente!
dite che dovrei mangiare più pesce? o sono ormai sulla soglia della vecchiaia?

teresa è l'artefice di questa ricetta, su fb ho letto che suggeriva di provare questo pesto trapanese e la cosa mi ha incuriosita subito per via di un'ingrediente che fa la differenza, ingrediente peraltro che avevo in casa mandatomi dalla calimera federica in occasione della vincita di un suo contest e che non sapevo proprio come usare.

ora ve lo svelo:

pesto trapanese con mandorle amare di Teresa de Masi:

30gr di mandorle
5 mandorle amare
10 foglie di basilico (ne ho messe una 20ina)
2 pomodori sodi e maturi
3-4 cucchiai di canestrato ragusano (introvabile, ho usato ricotta dura)
aglio, sale grosso, olio

pestare al mortaio le mandorle dolci, quelle amre, lo spicchio d'aglio e il sale, unire il basilico e quindi i pomodori sbollentati, pelati e fatti scolare in precedenza fino ad avere un pesto piuttosto grossolano, non una crema (il mio è al limite perchè i pomodori erano troppo maturi),
aggiungere il formaggio e l'olio.

la differenza?
enorme.
il profumo e il sapore sono assolutamente esaltati da queste 5 piccole, innocue mandorle amare, provatelo!


e con questa ricetta mi sono ricordata di partecipare al contest  "che pesto ti frulla?"
.......mi frullasse qualcosa nel cervellino a me ogni tanto!! 






venerdì 21 ottobre 2011

il profiterole, ovvero sappiatemi dire se alla piccola damigella sono piaciuti i piccioni con i piselli e le palline....




.......non mi sono ammattita improvvisamente, casomai le matte sono sempre loro, quelle fuori di testa di MenùTuristico e del loro MTC e questo è stato il primissimo indizio che alessandra ci ha generosamente dato per indovinare quale ricetta avremmo fatto questo mese!

naturalmente il panico!!
piccione???
il mio primo pensiero è stato: qui da noi è introvabile, speriamo non sia l'ingrediente non sostituibile!
il secondo invece questo: oddio, non oso pensare cosa si nasconde dietro alla parola "palline"!
il terzo e più scioccante questo: è impazzita anche stefania, dalla montersinite acuta ora è passata ad un'altro virus non meglio identificato!

e si, perchè è alquanto noto che stefania è nostra signora montersino, è sua fedele compagna e leggere di piccioni coi piselli e di palline mi aveva preoccupata per la sua salute!
ma non avevo fatto i conti con la vera folle di questo divertente appuntamento mensile, alessandra!!
tutta colpa sua, e mi immagino le risate che si è fatta alle nostre spalle proseguendo con gli "indizi", tutti più o meno sulla falsariga del primo per poi arrivare alla rivelazione....piccioni e piselli non c'entravano (sospirone di sollievo), la ricetta del mese per l'MTC era il ........
ta-daaaaa.........
PROFITEROLE!!!!!






contenta???
neanche un pò!
il sospiro di sollievo è diventato una pacca sulla fronte con un "noooOOO" di contorno!
è un dolce che non ho mai gradito molto, molto vintage, e infatti io che sono vintagissima lo mangiavo in pizzeria dove furoreggiava negli anni '70 - '80 come il miglior dessert del mondo, c'era lui e il tiramisu, i miei dolci meno preferiti in assoluto!

evabbè, dauly, non fare sempre la lamentosa, fai 'sto benedetto profiterole e basta!
ok, dai, andiamo a leggere la ricetta da stefania......ettepareva che montersino non c'entrasse nulla!!!
i bignè devono essere assolutamente, indiscutibilmente fatti con la sua ricetta!

in breve, ho buttato la prima infornata perchè l'errore (scusa stefania) è stato quello di dare le uova a numero, infatti montersino nella sua ricetta le dà a peso, e le mie erano grandi e mi è venuta fuori una pappetta inconsistente che in cottura ha formato un misto fra pancakes-crespelle-spatascio.
in un attimo ho pensato a due opzioni: imbroglio, o li faccio con le mie dosi o li vado a comprare pronti!

ma sono onesta, mi piace troppo sperimentare, mi diverto all'mtc e allora via, riproviamoci pesando le uova...perfetti, le palline sono venute così.....






per la ricetta e il procedimento dettagliatissimo vi rimando al blog di stefania, io vi dico come li ho riempiti.

profiterole alla mousse di amarene e ganache al cioccolato:
per 24 bignè:

130gr di mascarpone
130gr di panna fresca
20 amarene sciroppate (quelle note nel vasetto bianco e blu)

150gr di cioccolato fondente
130gr di panna fresca

montare insieme la panna e il mascarpone, unire a metà montata 3-4 cucchiai di sciroppo delle amarene e una volta ben montato il tutto le amarene tagliuzzate, riempire i bignè usando un sac a poche con bocchetta da 10
scaldare la panna e versarla sul cioccolato fondente tagliato a tocchetti regolari, mescolare fino a scioglierlo bene e far raffreddar, mescolare pochi secondi con una frusta e immergere i bignè uno ad uno con una forchettina o un cucchiaino, se si vuole far prima colare la ganache sulla piramide già formata.







bignè di erbette al forno:
per 36 bignè:

300gr di ricotta
erbette (bietole) o spinaci
parmigiano
sale

per la besciamella:
500gr di latte
50gr di farina
50gr di burro
un cucchiaino raso di sale

lavare e lessare le erbette (non so darvi il peso, vado ad occhio), strizzarle bene e tritarle grossolanamente a coltello (no robot che ne farebbe venire una pappetta),
preparare la farcia mescolando le erbette alla ricotta e al parmigiano aggiunto a manciatine fino a che il composto risulterà ben saporito, aggiungere sale solo se occorre.
tagliare la calotta dei bignè e riempirli col composto, rimettere la calotta e posizionarli sulla teglia sporcata sul fondo con un pò di besciamella, fare uno strato, coprire con la besciamella, spolverare di parmigiano e mettere in forno per 20 minuti.
sarebbe meglio usare una teglia abbastanza larga per fare un solo strato, se dovete farne due  ripetere coi bignè, besciamella e parmigiano.


.....e anche per questo mese è andata, ormai non so più se pensare all'mtc con entusiasmo o terrore, le ultime due volte per me sono state un bel lavorone, spero che la prossima vincitrice ci proponga una bella pasta al burro e parmigiano che così mi rilasso un pò........ma che senz'altro non sarebbe una SEMPLICE pasta al burro e formaggio, in questo gioco non è permesso rilassarsi!!!









rotolo alla crema di zucca e cioccolato, vecchi dolci perchè il tempo è tiranno, è halloween!







uuuhh, quanto tempo senza una ricetta!
devo dire che la dieta c'entra poco, più che altro i colpevoli sono gli impegni quotidiani, i graditissimi ospiti a sorpresa, il mio solito rapporto di amore-odio col blog e una stanchezza che la sera mi fa schiantare sul divano stremata senza aver fatto niente di particolarmente faticoso!

mi consola il fatto che stamattina ho guardato il calendario per fare un pò il punto della situazione per il mese prossimo e...udite udite....ZERO visite, ambulatori, dottori, prenotazioni...ZE-RO!!!
i miei due anzianotti se ne staranno buonini buonini a casetta loro senza farmi scorrazzare con la mia due pedali in lungo e in largo per la città!! EVVIVAAAA!!!!!
quant'è bello gioire delle piccole cose, mi sento già ringalluzzita al pensiero che avrò le giornate tutte per me e la mia famiglia,.
potrò finire di leggere i libri di cucina che mi hanno regalato per natale, sfogliare le riviste ammonticchiate sul tavolino e ritagliarne le ricette che mi colpiscono di più, potrò farmi un pisolino se ne ho voglia o un giro in centro senza dover incastrare i vari appuntamenti.....una signora!!
ssshhhh....non facciamolo sapere però che magari pensano che con tutto 'sto tempo libero potrei annoiarmi, i due sono capaci di tutto!!

ho tirato fuori fra le tante ricette che ho in attesa questo rotolo che avevo preparato addirittura nel periodo di halloween. non che io lo festeggi, ma mi piaceva comunque fare qualcosa con la zucca, e dato che una cosa simile l'avevo già fatta ma con crema di cioccolato, ho provato anche questa variante con una crema di marroni che mi era stata regalata.
il risultato? direi ottimo anche se a me la crema di marroni non fa impazzire.

rotolo farcito con crema di zucca e crema di marroni:

per il rotolo:
3 uova
80gr di farina
80gr di zucchero
la punta di cucchiaino di lievito
essenza di vaniglia
montare a lungo le uova con lo zucchero fino ad avere un composto bianco e gonfio,
aggiungere la farina e il lievito setacciati mescolando molto delicatamente per non sgonfiare il composto,
rivestire una placca con cartaforno, versare l'impasto e cuocere a 180° per 15 minuti,
togliere dal forno e arrotolare in un canovaccio o in un foglio di cartaforno.

per la crema di zucca:
600gr di zucca già pulita
200gr di latte
50gr di zucchero
50gr di panna
2 fogli di colla di pesce

inoltre:
un vasetto di crema di marroni
cioccolato fondente tritato

tagliare a tocchetti la zucca e metterla a cuocere in un pentolino antiaderente con lo zucchero e il latte,
nel frattempo mettere a bagno la colla di pesce in una scodella di acqua fredda,
quando la zucca comincerà a disfarsi e avrà assorbito tutto il latte unire la panna e
mescolare bene cuocendo ancora pochi secondi,
frullare col mixer a immersione per rendere la crema più liscia,
strizzare e sciogliere la colla di pesce in un pentolino con pochissima panna, unirla alla crema, mescolarla bene e farla raffreddare,
stendere il rotolo e spalmarlo con la crema di marroni poi con la crema di zucca, cospargere di cioccolato fondente tritato grossolanamente e guarnire con ciuffi di panna montata, fili di cioccolato fondente fuso e castagne lessate e passate nel cioccolato fondente.

e adesso veniamo alla visita di domenica scorsa della mia nipotina virtuale insieme al marito.
vi avevo detto che non ci sarei stata per nessuno e infatti ho gioito della loro compagnia per ben due giorni e non mi sarei fatta distrarre da niente al mondo!

vi rimando al suo post per il racconto. è stata troppo dolce e generosa nei miei confronti, ma lei lo è nei confronti di tutti, è davvero unica!

ah, nel suo post vedrete un'altra foto mia con le guanciotte rosse, la volta scorsa la colpa è stata di un cicchetto di grappa, questa volta di un calice di malvasia preso come aperitivo praticamente a digiuno...questo per dimostrarvi che non sono 'na 'mbriacona ma sono davvero astemiaaa!!!
quanta malignità c'è al mondo!!!
ahahahahahah!!!







martedì 18 ottobre 2011

stinco alle verze e mele e filetto di maiale alle pesche e vinsanto, perchè a volte cozza è meglio che bella!




Aderisci anche tu alla prima "Campagna in sostegno dell'immagine verace"!!
Siamo stanchi di arista di maiale senza cellulite,
stanchi di crostate alla frutta che scintillano e risotti così opachi e compatti da far impallidire.
Rivogliamo la cucina reale, quella verace.

. . . anche perchè siamo una frana con il fotoritocco.








e così, con queste belle parole voglio partecipare alla simpaticissima raccolta cozzara della banda dei broccoli, foto un pò penosette che nascondono piatti buoni e succulenti.

non per vantarmi ma è il caso di questi due secondi, uno rustico e tipicamente invernale, l'altro un pò più chic e particolare nell'accostamento agrodolce ma che entrambi si sono dimostrati infotografabili.
il primo perchè la carne non essendo arrosto pare molliccia e bianchiccia come le mie gambe, il secondo perchè causa mancanza di voglia, mancanza di tempo, mancanza di luce non sapevo nè come presentarlo nè come illuminarlo bene!
ma buoni buoni buoni, diffidate delle apparenze! 









stinco di maiale con verze e mele (ritagliata tempo fa da chissà dove):

1 stinco di maiale
500gr di verza tagliata a striscioline
2 cipolle
2 mele acidule (ne ho trovate di selvatiche buonissime)
alloro, cumino, ginepro,
1 bicchiere di vino bianco
brodo,olio, sale

lavare e tagliare a striscioline la verza, affettare le cipolle,
salare gli stinchi e metterli a rosolare in una casseruola con l'olio e metà cipolle, bagnare con un pò di brodo e cuocere per 2 ore, unire la verza e il cumino, sfumare col vino bianco e terminare la cottura aggiungendo altro brodo se occorre
lavare, sbucciare e affettare a grossi spicchi le mele e metterle a rosolare in una padella con olio, le restanti cipolle e le bacche di ginepro
unirle allo stinco con le verze e lasciare insaporire il tutto per qualche minuto.







filetto di maiale alle pesche e vin santo:

1 filetto di maiale (600.700gr)
2 pesche gialle tardive grandi e sode
1 bicchiere di vin santo
burro, sale

in una padella mettere a sciogliere una noce di burro, unire le pesche lavate e tagliate e a grossi spicchi e far rosolare fino a che il fondo si brunirà leggermente, a quel punto sfumare con il vino e far caramellare facendo sì che rimanga abbastanza liquido di cottura
rosolare in un'altra padella il filetto tagliato a medaglioni in un pò di burro e olio, salarlo ed unirlo alle pesche e il loro fondo.

perchè non sempre l'apparenza è quella che conta, andiamo oltre e gustiamo una volta tanto col palato prima che con gli occhi....che come dico sempre, mica mi mangio la foto!!



sabato 15 ottobre 2011

panna cotta all'antica e (tanti auguri) cranberry!



Dice un proverbio dei tempi andati:
"meglio soli che male accompagnati"
io ne so uno più bello assai:
"in compagnia lontano vai".

dice un proverbio, chissà perchè:
"chi fa da sè fa per tre"
da questo orecchio non ci sento:
"chi ha cento amici fa per cento".
dice un proverbio con la muffa:
"chi sta da solo non fa baruffa"
questa io dico, è una bugia:
"se siamo in tanti, si fa allegria". (G.Rodari)

in tanti oggi siamo sapete perchè?
una piccola rossa parlar fa di sè

un pò su di giri
le piaccion vampiri
il cuore l'ha grande
fa tante domande

aperta e sincera peperina lei è
una sola fanciulla che poi fa per tre
è un giorno speciale che ci vede qui
a gridar tutti in coro

buon compleanno cranby'!!!!






spero che questa ricetta le piaccia, non ho trovato i cranberry ma solo mirtilli neri, evvabbè cran, accontentati và!!

è una panna cotta diversa, speciale, una panna cotta tradizionale sarebbe stata troppo banalotta per lei, la cranberry che ci offre sul suo blog altro che cappuccino e cornetto !

la ricetta l'ho vista sul blog di edda e mi ha subito incuriosita perchè fatta con gli albumi come addensanti e cotta in forno, ho seguito come prima volta la sua ricetta pari pari, ho solo aromatizzato i mirtilli con della sambuca, ma vediamo come......

panna cotta all'antica con albumi:

300gr di panna
200gr di latte
80gr di zucchero
30gr di miele al limone (io di acacia)
4 albumi (120gr)
semi di anice (io 2 cucchiaini in polvere)
scorza di limone (io no)

per guarnire:
200gr di mirtilli (cranberry fai finta di niente)
30gr di zucchero
mia aggiunta 1 bicchierino di sambuca

bollire appena la panna, il latte, lo zucchero e il miele e mescolare finchè lo zucchero è completamente sciolto, aggiungere gli aromi e lasciare in infusione per 1 ora,
accendere il forno a 150°, filtrare il composto e sbattere appena gli albumi quel tanto che basta per fare venire una schiumetta,
unirli alla crema e versare nei bicchierini scelti, o negli stampi in silicone imburrati,
mettere in una teglia con acqua calda ma non bollente che li ricopra per 3/4 e infornare per 1 ora,
la crema dovrà presentarsi tremolante al centro, se troppo liquida proseguire con la cottura.

saltare nel frattempo i mirtilli in un padellino con lo zucchero fino alla cottura deisderata,
io li ho cotti e sfumati con un bicchierino di anice, una parte li ho lasciati più integri e coi rimanenti ho fatto una composta.

la consistenza è totalmente diversa dalla panna cotta in cui si usa colla di pesce o agar agar, è più cremosa, vellutata.
subito ci ho trovato un gran sentore di albume, ma il giorno dopo devo dire che lo aveva perso completamente ed era buonissima. l'accoppiata fra l'asprigno dei mirtilli e il dolce del liquore all'anice è perfetta!

tutta per te cranberry, vedi, ti ho lasciato un bicchierino e un cucchiaino per mangiarcela in compagnia, ancora tanti auguri!!!


giovedì 6 ottobre 2011

koulouria ripieni per quanti modi di fare e rifare







eccoci ad un'altro appuntamento mensile che mi stimola a provare ricette diverse e non solo italiane come in questo caso.
avevo già visto queste ciambelline sul blog di Ornella e quando ho visto che erano la proposta che lei ed Anna avevano deciso per il "quanti modi di fare e rifare" di ottobre ne sono stata felicissima, occasione perfetta per provarli!

mai sentiti nominare in vita mia ma a vederli nelle foto di Ornella mi avevano messo una voglia, belli belli, poi lei mi spiegherà come fa a fare dei tagli tanto profondi senza far uscire il ripieno, a me già con questi abbozzi stava succedendo il patatrac!

ho seguito pari pari la ricetta e ho diviso l'impasto in due facendone 3 salati ripieni di cotto e scamorza affumicata e 3 dolci (solo la farcitura perchè l'impasto è lo stesso) ripieni di crema di nocciole e pere caramellate, ricoperti da granella di pistacchi.

koulouria ripieni:


  • 350 g di farina 0
  • 200 g di latte
  • 15 g di lievito di birra ( ho usato mezza bustina di lievito secco)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai olio di semi
  • sesamo
  • cotto e scamorza affumicata


Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito con 150 g di latte tiepido, unire l'olio e la farina con il sale a cucchiaiate.
lasciare impastare per una ventina di minuti aggiungendo il restante latte se ce n'è bisogno quindi formare una palla e mettere a lievitare coperto dalla pellicola finché non raddoppi,
a questo punto dividere l'impasto in 6-8 pezzi, con l'aiuto del matterello ed un po' di farina, tirare delle sfoglie lunghe e strette per fare poi le ciambelle,
farcire (io ho messo cubetti di cotto e scamorza affumicata), arrotolare formando un cordoncino, stringendo un poco per sigillare bene e chiudere ad anello.
versare un po' d'acqua in un piatto fondo, immergere velocemente i koulouria: dentro e fuori, poi passarli in abbondante sesamo,
disporli sopra la carta da forno nella placca, con una forbice da cucina tagliare i bordi e lasciare lievitare coperti al caldo per un ora.
Infornare a forno caldo 200° per 25-30 minuti.








per la versione dolce stessa ricetta per l'impasto e stesso procedimento, per la farcitura ho spadellato una pera a cubetti con un cucchiaio di zucchero e una volta stesa la pasta ho farcito con due cucchiaini di Nocciolata di Rigoni di Asiago e sopra le pere caramellate, chiuso e usato della granella di pistacchi al posto del sesamo.
che dire, non saprei quale scegliere!!!

unica nota di rilievo è che il giorno dopo non erano sofficissimi, li ho conservati in un sacchetto di plastica ma avevano perso molta leggerezza, ma sapendo la mia scarsissima attitudine coi lievitati probabilmente, per non dire sicuramente, è stato per causa mia che non rispetto il lievito come dovrei, e lui me la fa sempre pagare!!

e per il mese di novembre la ricetta comune da fare e rifare sarà la mia torta fritta di Parma, non ve la perdete, è troppo buona!





lunedì 3 ottobre 2011

bruschette sfiziose con la frutta







doveva essere un post da scrivere in dieci minuti, vista la facilità di queste due ricetta....doveva!
si perchè quando si imbroccano male non c'è scampo!!
ho caricato delle foto che non c'entrvano niente, ho ricaricato quelle giuste ma non riuscivo a metterle prima del banner della raccolta, le facevo scorrere ma appena arrivate alla meta. sciusss, scivolavano giù in fondo!
ho prelevato il link alla raccolta ma quando l'ho scritto è venuto fuori quello del pane...insomma, sono 40 minuti che sto litigando col blog!!!!

adesso vado veloce però, come dicevo le ricette sono facilissime e rapide, questo non vuol dire che siano meno buone e sfiziose, perfetto per un'antipasto anche dell'ultimo minuto, basta avere tre ingredienti e il gioco è fatto!

la bruschetta ai fichi è una cosa che preparo spesso mentre quella alle pere l'ho copiata da .....daaa.....ehm.......l'ho copiata da una rivista ma non ricordo più quale, se ne sapete di più voi avvisatemi e correggo!!
dicevo copiata ma per prendermi un minimo di merito devo dire che ho solo copiato l'idea delle pere, perchè anche questa è una cosa che faccio spesso ma coi fichi caramellati al vino rosso.

ok, andiamo di ingredienti allora!

bruschetta parmigiana (scusate ma crudo e parmigiano mi costringono al titolo!):

1 fetta di pane nero o ai cereali a persona (io ho usato questo)
1 fico a testa
prosciutto crudo qb (buono e stagionato, io un 26 mesi)
parmigiano a scaglie sottili qb
burro
aceto balsamico (come dico sempre: quello buono, io il tradizionale argento)

tostare il pane in forno, tagliare in quattro i fichi lasciandoli attaccati alla base, allargarli leggermente e mettere all'interno qualche fiocco di parmigiano, infornare per 5 minuti,
stendere un velo di burro sul pane, fare una rosetta con un paio di fette di prosciutto crudo e mettere il fico al centro con una goccia di balsamico sul formaggio.






bruschetta con tomino e pere grigliate:

una fetta di pane nero o ai cereali a persona (idem come sopra)
1 tomino a persona
speck qb
3 fette di pera a porzione
miele di castagno

mettere sul fuoco una griglia e tostare il pane e le fette di pera, mettere da parte sul piatto e grigliare velocemente i tomini avvolti da 2 fette di speck, mettere sul pane un velo di miele e servire o insieme a torretta o come nella foto.

come dicevo, se arrivano ospiti dell'ultimo minuto e abbiamo in casa un pò di frutta, del salume e del formaggio ecco pronti in pochissimi minuti un paio di antipasti gustosissimi e senz'altro più veloci che la realizzazione di questo post!!!

con queste due proposte partecipo alla raccolta di Tiziana





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