martedì 27 gennaio 2015

HAPPY BIRTHDAY ALE !







Buon compleanno a una Signora, se ci fosse metterei una maiuscola ancora più grande, una iper maiuscola, una signora non per età (ci mancherebbe) ma per classe, gentilezza, disponibilità!

è con piacere che festeggio il suo compleanno con una sua ricetta, una tarte che mi ha sempre fatto una voglia pazzesca ma rimaneva sempre lì, fra le annotazioni con la stellina, quelle da fare assolutamente.
quale occasione migliore se non questa!
come lei dice fra le note finali è un dolce molto dolce così ho seguito il suo consiglio e smorzato l'eccesso di dolcezza facendo uno strato di ganache di cioccolato fondente al 70% ed ho tolto qualche grammo (parecchio) di zucchero al caramello.
ed eccola qui la TARTE AL CIOCCOLATO E CARAMELLO AI LAMPONI di Alessandra







fra virgolette quello che ho cambiato:
per la frolla al cacao (ho dimezzato le dosi qui riportate)

farina 00 w 150-169, g 400
burro, 250 g
uova 100 g 
cacao, 100 g
zucchero, 250 g 
latte 150 g
vaniglia in bacche, 1/2

Setaccia la farina e il cacao insieme
Lavora tutti gli altri ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo
Unisci la miscela di farina e cacao, lavorando il composto soltanto il tempo necessario per il suo assorbimento
Avvolgi la pasta ottenuta in fogli di carta da forno e lascia riposare in frigo fino a che si sarà rappresa.

per il caramello morbido al lampone

220 g di zucchero (io ne ho messi 180)
65 g di acqua (omessa)
110 g di panna
lamponi frullati e senza semi 110 g (2 vaschette da 125g)

In un tegame antiaderente (non usare una pentola di acciaio: avresti grandi problemi), cuoci l'acqua con lo zucchero, fino ad ottenere un caramello color nocciola (io uso un metodo a secco, unendo nel tegame poco zucchero per volta, quando il precedente comincia a sciogliersi ai bordi unisco un altro cucchiaio e così via fino a terminarlo) 
A parte unisci la panna e i lamponi frullati e passati al setaccio e scaldali fino a raggiungere la temperatura di 80 gradi
Quando il caramello avrà ottenuto la colorazione desiderata (medio ambrato), versavi, mescolando con molta attenzione, la miscela di panna e lamponi ben calda poco per volta per non far granire lo zucchero,
Cuoci mescolando fino a raggiungere la temperatura di 110 gradi e raffredda immediatamente, immergendo la pentola in un contenitore con acqua gelata,

per la ganache:

120g di cioccolato fondente al 70%
100g di panna fresca

scalda la panna, trita il cioccolato e mettilo in una ciotola, unisci la panna calda poco per volta mescolando fino a quando il cioccolato sarà completamente sciolto, lascia intiepidire.

Imburrare lo stampo e stendervi la frolla. 
cuocere in bianco a 180 gradi mettendo sul guscio della cartaforno con dei fagioli secchi in modo che non gonfi durante la cottura, per 18 minuti e lasciar raffreddare. 
Versarvi la ganache al cioccolato e il caramello quando è appena pronto, denso ma fluido: ci penserà da solo ad occupare tutti gli spazi liberi. 
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e decorare a piacere.

io l'ho preparata di sera, una volta che si è raffreddata l'ho messa in frigorifero, la sera dopo avevo ospiti a cena e l'ho tolta dal frigorifero nel primo pomeriggio in modo che sia la ganache che il caramello fossero più fluidi.





che dire, oltre che come avevo immaginato è buonissima, anche il consiglio che ho seguito di aggiungere un cioccolato bello amaro ha dato ottimi risultati, ma d'altra parte lei è lei!!!

ancora TANTI AUGURI ALE!!!




domenica 25 gennaio 2015

passatelli di castagne in brodo di zucca






anche se dalle temperature non sembra, almeno qui da me, siamo in inverno e d'inverno adoro i brodi caldi e fumanti, le zuppe, le vellutate.
per una pastasciuttara come me potrebbe sembrare inverosimile ma l'inverno mi trasforma, un po' come se mangiassi una pozione magica!
ogni settimana preparo un brodo vegetale di base con carota, sedano, cipolla, patata, prezzemolo e alloro, poi filtro, metto in una bottiglia e lo conservo in frigorifero, a qualcosa serve sempre, anche semplicemente per una minestrina semplice e le verdure cotte si possono frullare per preparare guarda caso un bel passato, un filo d'olio ed è pronto.

e per non farmi cogliere impreparata congelo anche prodotti di stagione per poi ritrovarmeli quando mi "prende una voglia"!
così con delle castagne e della zucca già cotte e messe in freezer ecco cosa ho preparato:


PASSATELLI DI CASTAGNE IN BRODO DI ZUCCA:

per i passatelli, per due persone:

150g di castagne bollite già pulite
30g di pangrattato
50g di parmigiano reggiano millesimato 36 mesi Bertinelli
2 uova
1 cucchiaio colmo di farina di castagne
passare al setaccio le castagne, metterle in una ciotola e mescolarle insieme al resto degli ingredienti, aggiustare di sale, formare una palla e lasciarla riposare al fresco.

per il brodo:

200g di zucca già cotta
1 scalogno
1 foglia di alloro
un ciuffetto di finocchietto o barbina di finocchio
1,5l di brodo vegetale
sale
olio

passare la zucca al setaccio,
soffriggere lo scalogno tritato, unire la zucca e le erbe, mescolare bene per far insaporire e versare il brodo,
cuocere per circa 15 minuti, aggiustare di sale e mantenere il brodo a leggero bollore,
mettere l'impasto nell'apposito attrezzo e schiacciare facendo scendere i passatelli senza tagliarli nè mescolarli, quando salgono a galla toglierli dal fuoco e servirli con qualche pezzetto di castagna bollita e qualche arachide salata e tritata.

la raccomandazione di non mescolare i passatelli non è a caso, questi sono molto delicati e tendono a disfarsi facilmente, ed ora gustateveli!


venerdì 23 gennaio 2015

biscotti al burro salato e mandarino





ho passato una giornata in piena frenesìa da biscotti!
non trovavo pace, dovevo farli a tutti i costi ma non sapevo su quale ricetta decidere, ce ne sono talmente tante sia sul web che sui mila libri che ho in casa che l'impresa non era facile.
ne ho presi in considerazione e scartati non so quanti, troppo burro, non adatti al mio tè della colazione, al cioccolato no, al cocco no, alla frutta secca neanche.
insomma, ero incontentabile e antipatica perfino a me stessa!

poi guardando su alcuni foglietti volanti che racchiudo "ordinatamente" dentro un quaderno pieno di appunti trovo una ricetta vista chissà dove e chissà quando, con soli 80g di burro. E' MIA, dico soddisfatta!
ma al di là del cioccolato no, cocco no ecc ecc, non volevo neanche dei biscotti semplici, li volevo "particolari nella loro semplicità".........ve l'ho detto che stavo antipatica pure a me stessa no??!!

e così pensa che ti ripensa mi cade l'occhio sul cesto della frutta e vedo dei bei mandarini, in frigo ho del burro salato, perchè no, proviamo!
ne sono usciti dei biscotti deliziosi, non troppo dolci e con un profumo stupendo, pucciati nel tè sono l'ideale (anche se per la foto ho messo una tazza di latte, il tè me lo ero già bevuto!).


BISCOTTI AL BURRO SALATO E MANDARINO:

300g di farina 00
150g di zucchero
80g di burro salato
2 uova piccole
scorza grattugiata di 1 mandarino
1 cucchiaino di lievito per dolci

sbattere con le fruste il burro insieme allo zucchero e la scorza grattugiata del mandarino ben lavato e asciugato, setacciare la farina col lievito, sbattere leggermente le due uova,
unire alla crema di burro la farina impastando velocemente con le mani per farla intridere bene ed unire le uova poco per volta fino ad ottenere un impasto compatto,
formare una palla e avvolgerla nella pellicola, farla riposare in frigorifero almeno 30 minuti,
riprendere la pasta, usarne metà e riporre l'altra in frigorifero, metterla fra due fogli di cartaforno e tirarla col mattarello ad uno spessore di 5mm, tagliarla con lo stampo preferito e rimettere i biscotti in frigorifero per 10 minuti,
procedere allo stesso modo con la pasta rimanente,
mettere i biscotti su una placca ricoperta da cartaforno e cuocerli a 180°c per 13-14 minuti a seconda del vostro forno, servirà più di un'infornata e nel frattempo lasciate i crudi in frigorifero, in questo modo risulteranno più friabili una volta cotti,
sfornare e far raffreddare su una gratella, conservarli in una scatola di latta.



domenica 18 gennaio 2015

biscottoni all'arancia e cioccolato






questi biscotti sono stati fatti con un'avanzo di frolla all'arancia e della ganache al cioccolato fondente che mi erano servite per questa crostata, per cui finisce di diritto nella rubrica Cuciniamo con quello che c'è.
darvi le dosi è praticamente impossibile, avendo usato quello che rimaneva della suddetta ricetta scriverò di seguito le dosi intere, a voi la scelta se fare solo biscotti, o biscotti e torta come ho fatto io, o congelare una parte di frolla e conservare la ganache in frigorifero per un'altra ricetta.

come tutti i biscotti sono ultra facili e veloci, io li ho fatti grandi perchè avevo amiche che venivano a cena e non avendo tempo per una torta ho servito 2 biscottoni a persona, credetemi che ne avrebbero mangiati molti di più!

BISCOTTONI ALL'ARANCIA E CIOCCOLATO:

per la frolla: (dose abbondante)

250g di farina00
50g di cacao
120g di zucchero
150g di burro
1 uovo
1 cucchiaio di arance candite frullate
un pizzico di sale

montare il burro con lo zucchero e quando diventa spumoso unire l'uovo, l'arancia e le farine,
impastare, formare una palla avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero per 30 minuti,
accendere il forno e portarlo a 180°c
riprendere la frolla:
a questo punto procedete per una crostata e con il resto della frolla preparate i biscotti o fate solo i biscotti così:
stendere la frolla ad uno spessore di circa 4mm,
tagliare con uno stampo da 7cm e posizionarne metà su una placca rivestita di cartaforno,
tagliare i restanti con uno stampo più piccolo in modo da avere la parte centrale vuota,
mettere anche questi sulla placca e cuocere a 180°c per 7-8 minuti,
sfornare e lasciare raffreddare.

per la ganache:

100g di cioccolato fondente
50g di panna fresca

tagliare il cioccolato, scaldare la panna e versarvi il cioccolato, mescolare fino a quando sarà completamente sciolto, versare in una ciotola e fare raffreddare.

quando i biscotti saranno freddi spolverare la metà bucata con abbondante zucchero a velo, spalmare quelli integri con un po' di ganache fredda, coprirli coi primi e servire.
come nella ricetta della crostata se non volete fare le arance candite usate scorza grattugiata nell'impasto della frolla, sarà ugualmente profumata.


venerdì 16 gennaio 2015

pasta al forno con ragù e polpettine








Ho accolto con entusiasmo l'invito del sito Tre Spade di interpretare quello che per noi rappresenta la ricetta tricolore per eccellenza.
Appena ho letto di questa iniziativa la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la pasta.
Chi meglio di noi Italiani ha una così tanta varietà di formati e ricette con questo ingrediente.
La pasta si fa in brodo, si mette nelle zuppe, si condisce in mille modi, si riempie, si mette al forno, e così con la mia ricetta ho voluto onorare questo prodotto con una ricetta bella ricca, di quelle fatte la domenica con tutta la famiglia riunita intorno al tavolo.
La pasta al forno è la mia preferita anche per la comodità, la si prepara in anticipo e la trovo adattissima per quando si hanno ospiti, si evita quel correre avanti e indietro e si gode della compagnia, quando sarà calda basterà servirla, fatto!

PASTA AL FORNO CON RAGU' E POLPETTINE:

ingredienti per una teglia per 6 persone:

1 ossobuco di manzo
2 salsicce di maiale
3 fette di coppa di maiale
200g di macinato misto suino-bovino
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 foglia di alloro
2 bacche di ginepro
rosmarino
prezzemolo
1 bicchiere di Lambrusco o vino rosso
1 cucchiaio colmo di triplo concentrato di pomodoro
300g di passata di pomodoro
olio extravergine d'oliva
sale
300g di rigatoni
200g di mozzarella
700g di latte
70g di farina
50g di burro
50g di parmigiano reggiano grattugiato

lavare e tritare la carota e il sedano, pulire e tritare la cipolla,
mettere le verdure in una casseruola insieme all'alloro, il ginepro, un rametto di rosmarino e un giro di olio,
far soffriggere a fiamma bassa per circa 10 minuti, unire le carni tranne il macinato e una salsiccia, rosolarle per sigillare bene i succhi e sfumare col vino, quando questo è evaporato unire il triplo concentrato, la passata e tanta acqua quanto occorre per coprire le carni,
salare con un po' di sale grosso, chiudere con il coperchio e lasciare sobbollire per 3-4 ore, assaggiare e aggiustare di sale,
Nel frattempo amalgamare al macinato la salsiccia e un po' di prezzemolo tritato, salare e formare delle polpettine grandi come una nocciola, disporle su una placca rivestita di carta forno e cuocerle in forno a 180°c per 5-7 minuti, sfornare e tenere da parte.
Preparare la besciamella mettendo in una casseruola il burro, far sciogliere e unire la farina mescolando con una frusta per togliere eventuali grumi, aggiungere un po' di latte freddo e stemperare bene, quando si sarà ottenuta una sorta di crema liscia versare il latte restante e rimettere sul fuoco, cuocere fino a che la besciamella prende consistenza, salare e tenere da parte.
Imburrare e spolverare di pangrattato una teglia adatta, versare sul fondo 5-6 cucchiai di besciamella.
Quando il ragù si sarà ristretto lessare la pasta al dente, scolarla e condirla con solo la salsa e tenere la carne come secondo, aggiungere il parmigiano grattugiato, metà della besciamella e le polpettine, mescolare bene e versare metà della pasta nella teglia
coprire lo strato con le mozzarelle a pezzetti, versare la besciamella rimasta e la pasta rimanente, coprire con un foglio di alluminio e cuocere a 180°c per 20 minuti, scoprire e cuocere per altri 15 minuti,
lasciare intiepidire per circa 10 minuti prima di servire.




martedì 13 gennaio 2015

canederli con speck e foglie di cavolfiore per MTC








questo mese MTC ci porta grazie a Monica nel terreno che a me è più congeniale, la cucina del riciclo, cucina alla quale ho dedicato anche delle raccolte e tuttora ho una rubrica titolata Cuciniamo con quello che c'è.
i canederli ne sono una delle tante espressioni, un tempo il pane era prezioso e mai si sarebbe buttato, il rispetto per il cibo allora era sacro, troppa fatica per guadagnarselo per poi sprecarlo, cosa che adesso purtroppo si fa fatica a capire, basterebbe un minimo di buon senso nel riempire a dismisura le nostre dispense per poi dimenticarsi quello che abbiamo stipato e basterebbe un piccolo sforzo di fantasia e volontà per imparare che si può riciclare tutto, o quasi, di quello che prepariamo.

per me questo è un valore imprescindibile, e non solo perchè ho dimestichezza in cucina ma proprio perchè ho rispetto del cibo (e del portafoglio) e penso che noi siamo stati solo fortunati ad essere nati in una parte del globo in cui ci riempiamo le pance per poi assurdamente metterci a dieta, per non parlare delle tante patologìe legate ad esso.

per cui questo mese non ho solo riciclato il pane, e attenzione, non ho tenuto apposta un pezzo di pane a indurire ma tengo SEMPRE il pane avanzato; o lo grattugio, o ci faccio delle torte sia dolci che salate, i passatelli, dei ripieni per la carne, insomma, lo infilo un po' ovunque possa andare, ma ho riciclato anche le foglie che avvolgono il cavolfiore. 
così come ho fatto per la crema di finocchi dove mi è possibile tengo le parti più coriacee di verdure come asparagi o carciofi, di verza o lattuga, sono perfette per delle vellutate buonissime, si cuociono e si frullano, tutto qui!

naturalmente il cavolfiore l'ho usato come contorno, deve essere un cavolfiore ben compatto e chiuso nelle sue foglie, io ne ho ricavate circa 80g tolte le coste dure.
il brodo è un classico brodo di carne fatto con manzo, gallina, carota, sedano, cipolla, prezzemolo, alloro, e per la cottura dei canederli l'ho profumato con erba cipollina e un pezzetto di lemongrass secco.
anche lo speck e i formaggi sono avanzi che avevo in frigorifero usati per una terrina che presto vi farò vedere.






CANEDERLI CON SPECK E FOGLIE DI CAVOLFIORE:
150g di pane raffermo
100g di latte
1 uovo
20g di parmigiano reggiano grattugiato
100g di formaggio raschera
40g di speck
80g di foglie di cavolfiore già mondate dalle coste più dure
1 acciuga sott'olio
olio, sale
brodo di carne:
1/4 di gallina
300g di doppia di manzo (non so come si chiama nel resto d'Italia)
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 foglia di alloro
3 steli di prezzemolo

erba cipollina
lemongrass secco

tagliare a piccoli dadini il pane e metterlo in una ciotola con il latte, mescolare ogni tanto per farlo intridere bene,
lavare e togliere le coste più dure alle foglie del cavolfiore,
tagliare a piccoli dadini lo speck e rosolarlo in una padella antiaderente senza condimento, una volta che la parte grassa diventa trasparente versarlo in un colino in modo che perda l'untuosità rimasta,
pulire la padella con un foglio di carta casa e versarvi un filo di olio con l'acciuga,
quando l'acciuga si è disfatta unire le foglie di cavolfiore tagliate a striscioline,
cuocere per circa 5 minuti aggiungere lo speck e tenere da parte,
nella ciotola del pane aggiungere il parmigiano grattugiato, il raschera tagliato a dadini e parte del mix speck e foglie, mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti e assaggiare per capire se è il caso di aggiungere altro speck e foglie,
aggiustare di sale,
inumidirsi le mani e ricavare dall'impasto delle palline un po' più grandi di una noce, con questa dose che è la metà di quella di Monica me ne sono venute 12,
scaldare il brodo e profumarlo con un pizzico di erba cipollina e un pezzetto di lemongrass secco,
quando bolle aggiungere i canederli pochi per volta, i miei essendo piccoli li ho cotti in due volte,
quelli cotti scolarli e tenerli da parte, si uniranno al brodo al momento di essere serviti.

se non avete il lemongrass secco grattugiate nel brodo un po' di buccia di limone, darà una freschezza stupenda.

a me è rimasto un cucchiaio del mix speck e foglie, l'ho messo nel cavolfiore che ho fatto gratinare in forno con un po' di besciamella e parmigiano grattugiato, altra espressione che si ricicla fino alla fine!






domenica 11 gennaio 2015

crostata al cacao con ganache e crema all'arancia candita






sapete quando una se la ride sotto i baffi soddisfatta?
cioè, i baffi non li ho (anche se una leggera peluria data dai cambiamenti ormonali comincia a vedersi, ma non ditelo in giro!), ma questa settimana mi ha dato delle belle emozioni, e detto da una che da tempo non vive una seppur minima variazione d'umore non è poco!

torno un attimo indietro di più di 40 anni, dico QUARANTA anni, al cinema era uscito un film che avrebbe fatto parlare molto: Jesus Christ Superstar.
per me un colpo di fulmine!
ero d'accordo in pieno con la visione che si dava a questo figlio di Dio molto più umano che divino, mi identificavo in quella compagnia hippy che interpretava il film, anche se adesso non sembra ho avuto il mio bel passato fricchettone con tanto di capelli lunghi selvaggi, pantaloni a zampa e top cortissimi.
morale io quel film l'ho visto più di trenta volta e senza contare quelle in tv e in cassetta!

queste ore al cinema le ho condivise con una vecchia e cara amica, ancora più fricchettona di me perchè lei c'aveva il fisico, i tratti un po' indiani, i capelli neri corvini e occhi a mandorla, io l'opposto, chiara di carnagione e biondastra.
eravamo inseparabili, amavamo andare in discoteca e ballavamo di tutto, poi come spesso succede la vita ti porta su altre strade, anche se nei momenti salienti ci siamo sempre ritrovate, amiche come sempre e con lo stesso bene reciproco.
un giorno di circa un mese fa mi chiama e mi dice che al Teatro Regio di Parma c'è il musical di JCS, non solo, c'è l'interprete originale del film, ormai vecchietto è vero, ma per noi era un tuffo nel passato irrinunciabile!
ho cercato i biglietti per mari e monti perchè ormai erano quasi esauriti, ma ce l'ho fatta, i due lasciapassare per i nostri meravigliosi anni erano nelle nostre mani!
inutile dire che eravamo al settimo cielo, che lo spettacolo è stato stupendo, che ci siamo tenute per mano in vari momenti, che abbiamo cantato e ballato come facevamo allora, che abbiamo urlato BRAVI a squarciagola, incuranti della nostra età che dovrebbe imporci di essere due signore attempate e perbenino, ma non lo saremo mai, la nostra visione delle cose è rimasta quella di tanti anni fa, amiamo quello che amavamo tanto tempo fa, ci vogliamo bene come allora!

è da tempo che non scrivo di me sul blog, mi ero un po' stancata di alcune critiche sterili che mi chiedevano che senso aveva spifferare i fatti miei, ma questa cosa meritava di essere detta perchè è la testimonianza di un'amicizia che va oltre il tempo, oltre il quante volte ci si veda o senta, oltre le polemiche o le chiacchiere, è amicizia, punto e basta!

per concludere, ormai credo che la tournèe teatrale sia finita, ma se dovesse ricominciare e toccare le vostre città andateci, non ve ne pentirete!




piattino e cucchiaino Villa d'Este Home


dopo le chiacchiere arrivo alla ricetta di questa crostata.
ormai si sa che sono diventata dipendente dalle arance candite e che le metto in qualsiasi dolce (Teresa mi ha drogata!), mi mancava una crostata e dato che avevo preparato una frolla al cacao per dei biscotti e me ne era rimasta tantissima ecco che il neurone si è messo in moto cominciando ad immaginare la costruzione del dolce (si, io le ricette le "vedo" con la mente, sarò grave?).
mentre il guscio di frolla cuoceva ho aperto il frigorifero e cosa ti vedo lì davanti? un vasetto di ganache che mi era servita per un'altra torta, eccola lì, la mia crostata aveva preso la sua forma definitiva!


CROSTATA AL CACAO CON GANACHE E CREMA ALL'ARANCIA CANDITA:

per la frolla: (dose abbondante)

250g di farina00
50g di cacao
120g di zucchero
150g di burro
1 uovo
1 cucchiaio di arance candite frullate
un pizzico di sale

montare il burro con lo zucchero e quando diventa spumoso unire l'uovo, l'arancia e le farine,
impastare, formare una palla avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero per 30 minuti,
accendere il forno e portarlo a 180°c
riprendere la frolla, stendere a uno spessore di 5 mm circa e trasferire in uno stampo da 22cm,
usare il resto per dei biscotti o tagliate le formine che preferite per delle decorazioni per la crostata da cuocere per 7-8 minuti,
ricoprire il guscio di frolla con un foglio di cartaforno, riempire di legumi secchi e cuocere per 20 minuti, trascorso questo tempo togliere i legumi e cuocere per altri 5 minuti,
togliere dal forno e far raffreddare la frolla.

per le arance candite:

1 arancia
250g di zucchero
250g di acqua

versare l'acqua e lo zucchero in una larga padella e mettere sul fuoco,
lavare a affettare l'arancia,
quando lo zucchero è completamente sciolto aggiungere le arance nello sciroppo e cuocere per 45 minuti,
mettere le arance a scolare su una gratella e conservare lo sciroppo in un vasetto,
frullare 2 fette di arance che serviranno per la frolla e la crema.

per la crema:

3 tuorli
60g di maizena
300g di latte
100g di sciroppo delle arance
1 cucchiaio di arancia candita e frullata
succo di 1 arancia

mescolare i tuorli alla maizena, unire lo sciroppo e parte del latte, mescolare con una frusta e mettere sul fuoco,
unire il resto del latte e il succo d'arancia, cuocere fino a che la crema si addensa, quando è pronta aggiungere il cucchiaio di arancia candita frullata,
versare in una ciotola, coprire con pellicola a contatto della crema e far raffreddare.

per la ganache:

100g di cioccolato fondente
50g di panna fresca

tagliare il cioccolato, scaldare la panna e versarvi il cioccolato, mescolare fino a quando sarà completamente sciolto, versare in una ciotola e fare raffreddare.

finire la crostata:

una volta che tutte e tre le preparazioni saranno fredde prendere il guscio di frolla e versarvi la ganache, coprire con le fette d'arancia rimaste e ricoprire il tutto con la crema,
decorare a piacere.
se non volete fare le arance candite al posto dei 100g di sciroppo mettete 100g in più di latte ed usate scorza grattugiata al posto delle fette frullate, ma il mio consiglio come sempre è di provarle, sono buonissime!

vi chiederete dove sono finiti i miei buoni propositi sulla dieta, continuano ma il dolce della domenica non me lo puo' togliere nessuno!

questa ricetta è adatta alla raccolta in corso che vede una staffetta di alcune foodbloggers e che ha per tema il cioccolato ogni mese abbinato ad un'ingrediente diverso, questo mese sono gli agrumi.






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