giovedì 26 febbraio 2015

torta nua al cocco e marmellata di fragoline







cosa dire di questa torta, è sofficissima, deliziosa con il tè e ottima per una ricca colazione.
la torta nua è da un po' che gira in rete, sinceramente non ne conosco l'origine, soprattutto del nome, ma leggendo qua e là ho visto che la caratteristica è quella di mettere una parte cremosa a cucchiaiate sull'impasto già versato nello stampo.
la maggior parte delle volte è fatta con crema pasticcera, crema al limone o al cioccolato, io ho preferito farla con una dose generosa di Fior di Frutta Rigoni di Asiago alle fragole e fragoline di bosco, inoltre ho profumato l'impasto con il cocco, come ho detto è deliziosa!






TORTA NUA AL COCCO E MARMELLATA DI FRAGOLINE:

300g di farina 00
3 uova
150g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
100g di latte di cocco
un pizzico di sale
1 vasetto di Fior di Frutta Rigoni di Asiago alle fragole e fragoline di bosco
5-6 fragole fresche

accendere il forno a 180°c , imburrare e infarinare uno stampo da 22cm,
mescolare il Fior di Frutta alle fragole fresche tagliate a pezzettini,
montare le uova con lo zucchero fino a che saranno ben chiare e spumose, unire il latte di cocco, montare per emulsionare bene e unire la farina setacciata col lievito e un pizzico di sale mescolando con una spatola dal basso verso l'alto fino a che la farina sarà completamente amalgamata alle uova,
versare il composto nella tortiera e distribuire la marmellata a cucchiaiate,
cuocere per 40-45 minuti a seconda dei forni, fare la prova stecchino.

volendo si può spolverare con dello zucchero a velo oppure si può servire con delle fragole condite con qualche goccia di limone.



lunedì 23 febbraio 2015

carciofi e verze al forno ripieni di carne e funghi




piatto e posate Villa d'Este Home


forse queste due ricette anche se prevedono le verdure non sono propriamente dietetiche, ma buone si, molto, e io prediligo sempre questa opzione, magari ne mangio un po' meno ma voglio mangiare qualcosa di gustoso e non scondito e tristanzuolo come di solito sono le diete.

il peso non è che cali a livelli considerevoli, se vado avanti così riuscirò a smaltire i miei 9kg di zavorra nel 2016, è inutile, amo il cibo, amo prepararlo, amo pensare a una ricetta, amo "sentirne" i sapori mentre la immagino finita.
e mi piace anche sfrucugliare sulle riviste la pagina dedicata alla cucina.
così è stato con questa ricetta presa da Donna Moderna, avevo tutto in casa, ho apportato qualche piccola modifica e con 500g di macinato ho riempito i carciofi, le verze e col resto ho preparato delle polpette al sugo, comodo no?


CARCIOFI RIPIENI DI CARNE E FUNGHI:

2 carciofi mammole
200g di macinato misto bovino e suino
1 scalogno
15g di funghi porcini secchi
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
200g di brodo vegetale
sale
pangrattato qb

mettere a bagno i funghi in acqua a temperatura ambiente,
pulire i carciofi, spuntarli, tagliarli a metà, togliere l'eventuale fieno all'interno e farli cuocere a vapore per circa 10 minuti,
in una padella versare un giro di olio, tritare lo scalogno e farlo rosolare a fiamma bassa,
aggiungere i funghi strizzati e tritati, salare e cuocerli per 10-15 minuti,
mettere in una ciotola il macinato, il parmigiano grattugiato, l'uovo, i funghi cotti, il prezzemolo e un pizzico di sale, se il composto risulti troppo morbido aggiungere un po' di pangrattato,
riempire i mezzi carciofi, disporli in una pirofila da forno con un bicchiere di brodo vegetale,
coprire con un foglio di alluminio e cuocere a 180°c per 30 minuti,
togliere l'alluminio, spolverare con altro parmigiano e terminare di cuocere per 10 minuti.






6 foglie di verza
300g di macinato misto bovino e suino
1 scalogno
20g di funghi porcini secchi
1 uovo
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
200g di brodo vegetale
sale
4 cucchiai di passata di pomodoro
pangrattato qb

mettere a bagno i funghi in acqua a temperatura ambiente,
lavare 6 foglie di verza, preferibilmente quelle più grandi esterne, tagliarle a metà eliminando la costa centrale e sbollentarne due per volta in acqua bollente per circa 3-4 minuti,
scolarle e metterle distanziate su un telo ad asciugare,
in una padella versare un giro di olio, tritare lo scalogno e farlo rosolare a fiamma bassa,
aggiungere i funghi strizzati e tritati, salare e cuocerli per 10-15 minuti,
mettere in una ciotola il macinato, il parmigiano grattugiato, l'uovo, i funghi cotti, il prezzemolo e un pizzico di sale, se il composto risulti troppo morbido aggiungere un po' di pangrattato,
riempire le foglie di verza, arrotolarle e disporle in una pirofila da forno con un bicchiere di brodo vegetale e qualche cucchiaiata di passata di pomodoro,
salare, coprire con un foglio di alluminio e cuocere a 180°c per 30 minuti,
togliere l'alluminio, irrorare con un cucchiaio di sugo e terminare di cuocere per 10 minuti


NOTA:
se come è successo a me vi rimarrà del ripieno fateci delle polpette con un sugo leggero al pomodoro, saranno squisite!





sabato 21 febbraio 2015

panini al latte semi integrali







per una volta salto l'appuntamento col dolce del sabato e posto questi panini deliziosi.
non sono altro che panini al latte, niente di eclatante, ma saranno state le farine che ho usato, sarà stato il riposo in frigorifero, di fatto sono eccezionalmente soffici, leggeri, adatti col dolce come ho fatto io mangiandoli con un velo di ricotta e delle marmellate di fragola e di pere fatte in casa o con il salato, un buffet, uno spuntino fuori pasto, insomma, usateli come e quando vi viene un languorino (a me capita un po' troppo spesso!):

il giorno dopo che li ho cotti e conservati in un sacchetto di plastica erano ancora sofficissimi, poi li ho messi in freezer, basterà toglierli un'oretta prima di consumarli.

ne sono particolarmente orgogliosa perchè data la mia scarsa capacità nelle lievitazioni (eccello solo in quella del mio girovita!) questi panini me li sono studiati e creati tutta da sola, e scusate se me ne vanto, ogni tanto una botta all'autostima non fa male!


PANINI SEMI INTEGRALI AL LATTE:
per 12 panini da circa 55g

250g di farina w260
250g di farina manitoba qb Molino Grassi (un mix di farina 0, manitoba, farro spelta, tipo 2 di segale)
300-350g di latte leggermente tiepido
4g di lievito di birra secco
10g di zucchero
10g di sale fino
30g di burro morbido
latte per spennellare

mettere nella ciotola dell'impastatrice le due farine, lo zucchero e il lievito di birra secco, unire metà del latte e cominciare ad impastare a bassa velocità,
aggiungere poco latte per volta fino a che l'impasto comincia a incordare, unire il sale e continuare aumentando la velocità a 2 per circa 5 minuti,
a questo punto abbassare nuovamente ed aggiungere il burro un fiocchetto per volta aspettando che sia completamente assorbito prima di mettere l'altro,
ribaltare l'impasto e continuare ancora per 10 minuti girando ogni tanto l'impasto,
rovesciare sul tagliere e dare due giri di pieghe a tre, formare una palla, metterla in una ciotola, coprirla con la pellicola e riporre in frigorifero per tutta la notte,
il mattino dopo tirare fuori l'impasto dal frigorifero e farlo lievitare fino a che avrà raddoppiato di volume (durante il riposo in frigorifero sarà già lievitato leggermente),
a questo punto sgonfiare un po' l'impasto e tagliare dei pezzi di circa 55g formare dei filoncini e piegarli come se doveste dare delle pieghe a tre, tirare i lembi in sotto formando un panino rotondo, serrare bene i lembi con le dita e disporre i panini su una teglia coperta di cartaforno,
coprirli con un foglio di pellicola e farli lievitare 30-40 minuti,
accendere il forno a 200°c, mettere sul fondo un pentolino con dell'acqua,
spennellare i panini con un po' di latte e infornare per circa 20 minuti a seconda dei vostri forni, dovranno essere ben dorati e gonfi,
sfornarli, capovolgerli su una gratella per far asciugare il fondo e gustateli poi come preferite!


NOTE:
il passaggio in frigorifero non è obbligatorio, io l'ho fatto perchè mi è venuta voglia di impastare alle dieci di sera, ma se ce la fate sarebbe meglio perchè le lunghe lievitazioni sono sempre consigliabili.
se volete saltare questo passaggio una volta finito l'impasto metterlo nella ciotola, coprirlo e farlo lievitare fino al raddoppio al riparo da correnti d'aria, come sempre meglio nel forno spento, ci vorranno due ore circa.

il latte: quello che occorre come minimo è 300g ma tutto dipende poi dalle farine, con quelle che ho usato io l'impasto era ancora grumoso e ne ho aggiunto poche gocce per volta fino a che si è perfettamente incordato. 

la formatura dei panini è più facile a farsi quanto a scriverla, mi sono dimenticata di fare le foto, se non capite il mio metodo basterà prendere la pezzatura d'impasto, formare una pallina e tirare in sotto i lembi schiacciandoli bene con le dita.









mercoledì 18 febbraio 2015

baci baci! pistacchio e arancia candita, aceto balsamico tradizionale e parmigiano-reggiano, famoli strani.



 



Febbraio: S.Valentino, innamorati, baci.
ecco dove ci ha portate questo mese MTC grazie ad Annarita  e la sua dettagliatissima ricetta!
i baci sono i miei cioccolatini preferiti, adorando le nocciole non potrebbe essere altrimenti, ma questa sfida ci chiede di andare oltre la ricetta classica pur mantenendo un cuore cremoso e una copertura di cioccolato temperato.........ahi ahi ahi, ecco che cominciano le note dolenti!
io a temperare il cioccolato sul piano di marmo (che adesso non ho più) ci ho provato una sola volta e mi è bastata, mi ero trovata il cioccolato anche sulle sopracciglia e la cucina imbrattata all'inverosimile, per cui da allora ho sempre usato il metodo ad "inseminazione" che consiste nel fondere 3/4 di cioccolato fino alla temperatuta di 45°c aggiungendo poi il cioccolato rimanente mescolando con una spatola senza inglobare aria.
a onor del vero non sono mai riuscita ad ottenere un cioccolato bello lucido, ma la cosa non mi ha mai preoccupata più di tanto, mi è sempre bastata la bontà!

per questa sfida mi sono venute in mente non so quante variazioni sul tema, ma siccome ho un quantitativo esagerato di arance candite ho deciso di fare un bacio "siculo" con pistacchi, arancia, miele d'arancio e cioccolato bianco, il tutto ricoperto di cioccolato extra fondente che contrastasse la dolcezza dell'interno.
per il secondo invece ho voluto rendere omaggio alla mia terra. Avendo fra le varie eccellenze il parmigiano-reggiano e l'aceto balsamico di Modena e stando questi due meravigliosi prodotti molto bene insieme, li ho abbinati in un modo che potrà sembrare insolito per un cioccolatino ma che vi assicuro è da provare. Anche per questi la copertura extra fondente ha equilibrato il tutto.






BACI ALL'ARANCIA CANDITA, PISTACCHI E MIELE:
per 8 baci:

30g di pistacchi tostati e spellati + 8 interi
30g di arance candite tritate finissime
10g di miele d'arancia
40g di cioccolato bianco
100g di cioccolato fondente all'80% per la copertura

tritare a coltello i pistacchi, mescolare l'arancia candita al miele, unire i pistacchi e il cioccolato bianco fuso, mescolare bene e mettere in frigorifero per 10-15 minuti,
riprendere il composto e formare delle palline con la cima un po' allungata,
mettere sulla cima il pistacchio intero spingendolo un po' per farlo affondare leggermente,
fondere 75g di cioccolato fondente a bagno maria mescolando con una spatola, toglierlo dal fuoco e aggiungere i restanti 25g mescolando con la spatola fino a che sarà anch'esso completamente sciolto, 
misurare la temperatura e quando sarà arrivata a 32°c tuffarvi i baci un paio per volta facendoli ben coprire da tutte le parti,
prenderli con una forchetta e appoggiarli su una gratella o su cartaforno,
lasciarli asciugare e metterli nei pirottini, conservarli in una scatola di latta.


BACI ALL'ACETO BALSAMICO E PARMIGIANO-REGGIANO:
per 5 baci:

40g di cioccolato al latte 
40g di cioccolato bianco
20g di burro
2 cucchiaini di aceto balsamico di Modena
5 dadini di parmigiano-reggiano
100g di cioccolato fondente all'80% per la copertura

fondere i due cioccolati insieme al burro e all'aceto balsamico, versare il composto in una ciotola e mettere in frigorifero a raffreddare per un paio d'ore,
riprendere la crema e fare delle palline grandi come una noce,
passare i cioccolatini nel freezer per circa 5 minuti in modo che la crema riprenda consistenza,
sciogliere il cioccolato di copertura come descritto sopra,
togliere i cioccolatini dal congelatore, mettere sulla cima il dadino di parmigiano spingendo leggermente per affondarlo un po' e procedere alla copertura come per quelli al pistacchio e arancia.





e non c'è bacio senza bigliettino, non ho preso citazioni dotte, letterarie, filosofiche o poetiche, ma un piccolo stralcio di uno scritto a me molto caro che conservo da anni e del quale sono molto orgogliosa perchè questa persona è ciò che amo di più al mondo e me l'aveva dedicata in un momento delle nostre vite molto particolare e difficile.

ed ora, baci a tutti!!




martedì 17 febbraio 2015

bavarese alle bacche di goji con sciroppo di rabarbaro





no, ma, guardate quello sciroppo che cola e ditemi se non vi viene voglia di berlo direttamente dalla salsiera!
molti su fb e a tavola lo hanno scambiato per caramello e invece no, è un banale e facile sciroppo ottenuto facendo ridurre una bevanda di una nota catena di negozi svedese. si insomma, l'Ikea!
nel market avrete sicuramente visto le bottiglie da 500ml di sciroppo di rabarbaro e sciroppo di sambuco, le ho prese entrambe perchè avevo già idea su come usarli, la base non sarà delle più sane perchè fra gli ingredienti ci sono stabilizzanti, acidificanti ecc ecc, ma qui da me sambuco e rabarbaro neanche si sa come siano fatti, per cui ci si arrangia!

l'idea della bavarese invece è presa da un ristorante che frequento spesso, è appena fuori Parma, in un posto delizioso su un laghetto dove si pratica pesca sportiva e dove per fortuna (mia) non si mangia solo tipicamente parmigiano-emiliano ma si possono trovare nel menù proposte diverse.
ma se volete una cucina tipica all'Hostariola potete mangiare una torta fritta buonissima e dei salumi eccelsi, prosciutto crudo e pancetta con stagionature che ormai non si trovano quasi più, non mancano lo stracotto con polenta e la rosa di parma, così come gli anolini e i vari tortelli, la pasta è tutta fatta in casa e i dolci presentati benissimo.

ecco, torniamo ai dolci.
una delle ultime volte che sono stata là ho voluto provare la bavarese alle bacche di goji e sciroppo di sambuco, molto buona, tanto che alla prima occasione ho voluto rifarla a casa.
il problema era lo sciroppo, non sapevo come risolverlo fino a che sono stata illuminata sulla via di Ikea!
la cosa da ridere è stato il momento dell'assaggio e della decisione, la bavarese era già pronta e dovevo decidermi fra lo sciroppo di sambuco e quello di rabarbaro per cui ho riempito due bicchierini poi sorseggiavo un goccio di uno, bevevo un sorso di acqua "per pulire la bocca" e andavo con l'altro cercando di immaginare quale sarebbe stato meglio col dolce.
ho scelto il rabarbaro per il gusto amarognolo che lascia alla fine, molto leggero ma quel tanto che basta a contrastare la dolcezza del tutto, e poi lo vedete, solo il metterlo in tavola e colarlo sulla bavarese è una goduria di per sè!






BAVARESE ALLE BACCHE DI GOJI CON SCIROPPO DI RABARBARO:
per 6 bavaresi monoporzione:

250g di latte
3 tuorli
20g di zucchero
30g di cioccolato bianco
6g di colla di pesce
250g di panna fresca
2 cucchiai colmi di bacche di goji
300ml di sciroppo di rabarbaro (ikea)

mettere le bacche di goji nel latte, scaldare e lasciarle in infusione per circa 1 ora,
mettere la colla di pesce in una tazza di acqua fredda,
filtrare il latte tenendo da parte le bacche, portarlo a bollore,
mescolare i tuorli con lo zucchero e versarvi il latte caldo, trasferire tutto nella casseruola e cuocere mescolando fino a che la crema raggiunge gli 82°c o fino a che vela il cucchiaio,
togliere dal fuoco, unire il cioccolato bianco, mescolare fino a che è completamente sciolto ed aggiungere la colla di pesce idratata e strizzata,
mescolare prima con la spatola e poi con un mixer ad immersione, far raffreddare,
montare la panna,
quando la crema è fredda dare una vigorosa mescolata con una frusta o con un mixer a immersione, aggiungere un cucchiaio di panna e mescolare velocemente per rendere più fluida la crema quindi proseguire con il resto della panna mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla e per ultime mettere le bacche tenute da parte, mescolare per incorporarle bene e versare la crema negli stampi, io ho usato quello da briochette in silicone di Pavoni,
mettere in frigorifero per almeno una giornata (o una notte).

per la riduzione versare lo sciroppo di rabarbaro in un pentolino antiaderente e cuocerlo a fuoco medio fino a che si ridurrà di circa la metà e prende una consistenza viscosa, come un caramello,
lasciarlo raffreddare e versarlo sulle bavaresi sformate e impiattate, meglio portarlo in tavola in una salsiera in modo che i vostri ospiti possano servirsi da soli, cominceranno ad ingolosirsi solo alla vista di quella colata!

NOTA:
io ho commesso un errore nell'esecuzione perchè ho lasciato le bacche di goji direttamente nella crema così che quando l'ho frullata col mixer le ho triturate, per questo ho riportato nella ricetta il metodo sicuro per trovarle integre all'interno delle bavaresi, poi se voi le preferite a pezzettini lasciatele dentro al latte e proseguite con la preparazione.


domenica 15 febbraio 2015

muffin agli albumi con carote e piselli








povero il mio blog semi abbandonato!
non ho voglia, stimoli a continuare, idee da proporre.
quella della crisi da blog è una condizione ciclica, ogni tanto entro nel "ma chi me lo fa fare a continuare" e passo giorni ad aprire la pagina e richiuderla, così come si fa con un libro che vorresti leggere ma sai che l'argomento potrebbe non prenderti più di tanto, così rimandi come un compito che senti essere gravoso.
e se è gravoso non è più divertente, cosa per me indispensabile fin dagli inizi di questa avventura, non inseguo nulla, non voglio arrivare ad essere una foodblogger da primi posti, mi sono sempre e solo voluta divertire, imparare cose nuove delle quali non sapevo neanche l'esistenza, ho voluto sperimentare anche a scapito delle povere cavie che si sottoponevano sia all'attesa delle famigerate foto che all'assaggio......non prima di avere chiesto "cosa c'è dentro?"!

ma adesso queste condizioni vengono meno e sono sempre lì lì per chiudere, già su fb sono mesi e mesi che non posto le mie ricette nei vari gruppi, anche nella mia pagina entro pochissimo perchè non ho molto da dire, boh, vedremo quali saranno gli sviluppi di questa crisi, mi viene da pensare, saranno mica sette anni che ho aperto il blog? caso mai vado a controllare!!






e adesso parliamo della ricetta.
prima di tutto prego chi la riconosce come sua di dirmelo perchè l'ho presa da un blog e neanche a dirlo non mi sono segnata quale, in origine era una brioche salata ma io per motivi di praticità ho fatto dei muffin che ho in parte congelato.
la figata è che si usano i tanto vituperati albumi, quelli che non sai mai dove sbattere quando avanzano, io ho trovato il modo di usarli nelle crespelle, che sono peraltro buonissime, e nelle frittate perchè le solite meringhe non mi piacciono per niente, la meringa italiana prevede che poi si faccia un dolce e sono a dieta, per cui quando ho visto quest'altra ricetta salata me la sono segnata subito (la ricetta e non il blog, scema che sono).
l'ho aggiustata a modo mio mettendoci dentro quello che passava il convento e ne sono usciti dei muffin buoni, leggeri e che si conservano per più giorni in un sacchetto per alimenti.


MUFFIN AGLI ALBUMI CON CAROTE E PISELLI:

160g di farina00
90g di farina manitoba
5 cucchiai di latte
3g di lievito secco
3 albumi a temperatura ambiente
45g di olio extravergine d'oliva
5g di sale
acqua qb
1 piccolo cipollotto
2 carote
100g di piselli surgelati
caciocavallo affumicato
parmigiano grattugiato

versare in una padella un giro di olio, tritare il cipollotto e farlo stufare a fiamma bassa, 
pulire e tagliare a piccoli dadini le carote, versarle in padella insieme ai piselli, salare e cuocere fino a che saranno morbide ma croccanti, tenere da parte,
sciogliere il lievito nel latte intiepidito, unirlo alle farine cominciare ad impastare,
aggiungere gli albumi uno per volta aspettando che il precedente sia ben inglobato prima di unire il successivo,
continuare ad impastare, unire il sale e l'olio un cucchiaio per volta procedendo come per gli albumi,
ogni tanto ribaltare l'impasto e cominciare a versare poche gocce di acqua a temperatura ambiente impastando fino ad ottenere una pasta liscia e non appiccicosa,
formare una palla unendo i lembi nella parte sotto e mettere a lievitare in una ciotola unta d'olio fino al raddoppio,
riprendere l'impasto e stenderlo a uno spesso re di 1,5cm circa, spolverare con parmigiano grattugiato, coprire con le verdure e scaglie sottili di caciocavallo,
arrotolare e tagliare dal rotolo dei cilindri di circa 5cm (come si fa con la torta di rose),
mettere i cilindri ottenuti negli stampi da muffin, io ho usato questo di Pavoni più due nei pirottini in alluminio,
mettere a lievitare, spennellare con del latte, spolverare con parmigiano e cuocere a 180°c per 15-20 minuti,

martedì 10 febbraio 2015

biscotti ai corn flakes e cioccolato






oggi giornata da dimenticare, la mia cagnina ha ingoiato al volo un farmaco che prendo e che mi è caduto per terra mentre lo toglievo dal blister, terrore!
sono corsa dal veterinario e le hanno fatto una lavanda gastrica e poi una flebo perchè essendo così piccola si sarebbe disidratata troppo.
per fortuna adesso è a casa, ha mangiato, bevuto e vuole stare in braccio, insomma, se la sta tirando un po', ma non è che mi dispiaccia, anzi, la sto riempiendo di coccole!
coccole che servono anche a me perchè la sorpresa di fine giornata è che ho trovato la macchina sbocciata, un bell'urto sul lato sinistro e naturalmente chi lo ha provocato si è ben guardato di lasciarmi un biglietto coi dati, se, l'onestà è cosa da pochi!
così oltre che lo spavento si è aggiunta l'incazzatura perchè il danno non è da poco, e pensare di dover sborsare dei soldi per un cretino proprio non mi va giù!

per coccolarmi avrei avuto bisogno di un mega dolce, una roba cioccolatosissima, ma sono a dieta, e visto che questa volta sembra che mi ci sono messa sul serio invece che dolci ho cucinato verdure per un gregge intero, non perdo un etto ma almeno posso dire di provarci!
però sono in fissa coi biscotti, ho deciso di non comprarne più e di prepararmeli in casa.
non so se saranno più economici, ma più sani penso sicuramente si.
come ho scritto in questo post quando devo decidere una ricetta sono sempre in difficoltà, troppe fra cui scegliere e poi essendo per la colazione voglio dei biscotti non troppo ricchi ed elaborati.
questi mi sono stati suggeriti da un'avanzo di corn flakes che avevo in dispensa, sono scrocchiarelli, leggeri, adatti sia con il tè che da mettere nel latte, o caffèlatte, dipende da come fate colazione o merenda.




                                                   Mug Villa d'Este Home
          

BISCOTTI AI CORN FLAKES E CIOCCOLATO:
per 50 biscotti 

150g di farina 00
100g di zucchero
100g di burro
1 uovo
120g di corn flakes al cioccolato
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
scorza di limone o arancia grattuggiati

tritare grossolanamente i corn flakes con le mani, mescolarli allo zucchero, il lievito e il pizzico di sale,
intridere la farina col burro, aggiungere i corn flakes e la scorza grattugiata di limone (o arancia),
impastare brevemente, unire l'uovo e impastare fino a che tutto sarà completamente amalgamato, se occorre mettere un cucchiaio di latte freddo,
formare una palla, avvolgerla nella pellicola e mettere in frigorifero per 30 minuti,
accendere il forno a 180°c, foderare una placca con cartaforno,
prendere metà impasto e tirarlo fra due fogli di cartaforno ad un'altezza di 3-4mm,
con uno stampino rotondo da 5cm ritagliare i biscotti e posizionarli sulla placca,
cuocere per 10-12 minuti, sfornare e farli raffreddare su una gratella,
procedere così con la seconda metà dell'impasto.
quando saranno completamente freddi conservarli in una scatola di latta.




articoli correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...