venerdì 17 maggio 2013

biscotti al cioccolato





da quando sono diventata una neo-single-babbion mi capita sempre più spesso che la sera, dopo essermi fatta venire il culo quadrato sul divano a guardare un mare di programmi assurdi e quantomeno inutili mi prende la voglia di infornare qualcosa, se fosse mai possibile sto diventando ancora più golosa di prima, ogni scusa è buona per mangiare un dolcetto, col caffè ci vuole un biscotto cioccolatoso o alle nocciole, col tè senz'altro qualcosa di soffice, un muffin, un buondì (a presto la ricetta) una fettina di cake.
e così accendo il pc e vagolo un pò su fb un pò su google alla ricerca di qualche idea veloce, ed è così che un paio di settimane fa vedo la ricetta dei simil pan di stelle di Emanuela, leggo e immediatamente me la segno su un foglietto, perchè aspettare?

io non li ho decorati perchè so che avrei combinato uno dei miei soliti potacchi, li ho lasciati così, semplicemente biscotti al cioccolato che chiusi in una scatola di latta durano parecchi giorni, cioè, durano se non avete la mia boccuccia santa di cui sopra!!

BISCOTTI AL CIOCCOLATO:
copia-incolla dei simil pan di stelle di Emanuela:

Ingredienti per circa 50 -55 biscotti:

500 gr di farina tipo 2
40 gr di miele millefiori biologico
30 gr di cioccolato fondente fuso
30 gr di cacao
1 tuorlo
70 gr di burro
90 gr di burro
160 gr di zucchero
40 gr di latte
30 gr di nocciole tostate e spellate
30 gr di zucchero
16 gr di lievito
5 gr di sale
zuccherini per la copertura

Preaparazione:
Frullare nel cutter le nocciole ed i 30 gr di zucchero semolato. Nella planetaria o in una terrina lavorare lo zucchero con 90 gr di burro, dopodichè aggiungere le nocciole frullate.
Successivamente aggiungere prima il tuorlo facendolo incorporare, il burro, poi il latte il cioccolato fuso ed il miele.
Una volta amalgamati aggiungere il cacao la farina e il lievito, lavorare fino a rendere il composto omogeneo.
lasciar riposare in frigo per circa 10 minuti. Stendere la pasta e ritagliare i biscottino con un tagliapasta di 3 0 4 cm. Decorare con gli zuccherini ed informare a 180° per 10 minuti.

e quasi quasi vado a rifarli!!





martedì 14 maggio 2013

le focaccine con farina di ceci di Aurelia




vi chiederete se mi sono ammattita a postare per due giorni consecutivi, vi rispondo subito che normale del tutto non la sono no, ma queste focaccine le ho viste ieri sera da Aurelia, le ho preparate velocemente così come velocemente me le sono gustate e altrettanto velocemente voglio proporvele perchè sono deliziose!

in verità devo dire che ho avuto purtroppo la conferma che non digerisco la farina di ceci, ne avevo avuto il dubbio usandola altre volte e ieri sera è stato definitivo, ma non per questo rinuncerò a questa ricetta, cambierò l'ingrediente e la rifarò!


FOCACCINE CON FARINA DI DECI:
ricetta di Aurelia Bartoletti:

150gr di farina di ceci
200gr di farina 00
140gr di acqua circa
1 bustina di lievito per torte salate
1dl di olio evo
sale fino e sale grosso
aghi di rosmarino
prosciutto crudo di Parma
pecorino toscano

mescolare le farine insieme al lievito e al pizzico di sale, unire l'olio tranne un paio di cucchiai e tanta acqua quanto basta a formare un'impasto morbido ma non appiccicoso,
stenderlo sul tagliere e tirarlo col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro, con un coppapasta da 7cm tagliare le focaccine e metterle sulla placca foderata con cartaforno,
spennellarle con un'emulsione fatta con l'olio rimasto e acqua, spolverare con qualche granello di sale grosso e gli aghi di rosmarino tagliuzzati,
infornare a 220° per 10-15 minuti.
servire col prosciutto e il formaggio.

che vi dicevo, di una velocità che invita subito alla prova, dai, cosa aspettate??



lunedì 13 maggio 2013

taieddhra o tiella, eretica, di riso patate e acciughe





vi sento sapete?
sento già i borbottii scandalizzati, le espressioni inorridite e le parole che cominciano a salirvi e che a fatica riuscite a trattenere!

caaaalmaaaaaa, respirate a fondo e leggete bene, ERETICA è già nel titolo della ricetta per cui credo di non sconvolgere niente e nessuno, ho solo reinterpretato a mio gusto personale una stupenda ricetta tipica!

francamente tutte queste polemiche ogni volta che si cucina una tipicità mettendoci del proprio paiono abbastanza esagerate!
pur rispettandole e non amando stravolgerle più di tanto credo comunque che la base della cucina sia l'invenzione, l'intuizione, la voglia di cercare nuove strade.
lo hanno fatto e lo fanno anche grandi chef pluristellati, perchè non possiamo provarci anche noi povere mortali? 
le famiglie che all'interno delle ricette tipiche cambiano uno o più ingredienti, dipende dalle zone, bastano pochi kilometri per avere una ricetta diversa, sono convinte di essere titolari della ricetta tipica, da noi capita coi cappelletti e vai a dire ad ognuna di quelle famiglie che la loro NON è la ricetta giusta, potrebbero prenderti a cappelletate con una fionda e cacciarti via! 

detto questo la ricetta proposta questo mese per l'MTC è quella di Cristian , la sua si quella tipica (di casa sua), con le cozze, con la loro acqua usata per la cottura e tutto il resto secondo le regole!
la mia no, la mia è quella ERETICA, rivisitata a seconda della mia necessità.
non trovando le cozze sfuse per me sola non potevo certo comprarne una rete da un kilo, così ho pensato di usare acciughe sotto sale e acciughe fresche ( che costano anche pochissimo)!
volevo mettere una verdura ma poi ho deciso di smorzare il sapore spiccato delle acciughe con dei cipollotti di tropea e dei pomodorini, naturalmente non ho potuto fare un brodo di pesce e ne ho usato uno vegetale.

risultato?
anche se eretica la taieddhra che vedete in foto me la sono mangiata tutta da sola, boccuccia santa!! 






TAIEDDHRA O TIELLA, ERETICA, CON RISO PATATE E ACCIUGHE:
per due persone:

1 bicchiere di riso Roma (lo misuro da sempre così)
4 acciughe sotto sale
100-150gr di acciughe fresche
una ventina di pomodorini (dei quali un rametto integro)
2 cipollotti di Tropea
1 patata
parmigiano reggiano grattugiato
brodo vegetale fatto con carota, sedano, cipolla, prezzemolo
sale, olio

preparare il brodo vegetale mettendo a bollire un litro e mezzo di acqua con carota, sedano, cipolla e n mazzetto di prezzemolo, salare leggermente,
lavare, sbucciare e tagliare sottile la patata,
lavare le acciughe salate, pulirle e metterle a bagno nel latte per mezz'ora,
lavare e pulire le acciughe fresche,
affettare i cipollotti,
lavare i pomodorini lasciandone un rametto integro e tagliare in quattro i restanti,
lavare e scolare il riso,
nella teglia di coccio o di ceramica mettere un filo di olio, metà della patata affettata e metà cipolle, fare uno strato col riso e sopra mettere i pomodorini, i filetti di acciughe fresche e di,  quelle sotto sale tolte dal latte e asciugate,
spolverare di parmigiano e versare il brodo,
fare l'ultimo strato con le patate e le cipolle, spolverare ancora col formaggio e versare altro brodo fino ad arrivare a filo degli ingredienti,
infornare a 160° per un'ora e mezzo, a un quarto d'ora prima della fine della cottura bucherellare i pomodorini con uno stecchino e metterli sopra la tiella finendo di cuocere gli altri 15 minuti.





ho sempre avuto un sacro timore di questo piatto, mi ricordo anni fa in occasione di un capodanno che un'amica ne aveva portata una teglia da cuocere, alla fine avevamo messo in tavola una roba cruda, slegata, da allora non ho mai voluto provare a farla fino a questo momento, fino a trovare l'occasione giusta per buttarmi e come tante volte ti incita a fare l'MTC, e le polemiche stanno a zero, la cucina è anche divertimento e mettersi alla prova, e di queste due cose mi nutro a piene mani, o meglio, a quattro bocche!!

PS:
il mio riferimento agli chef pluristellati non è certo stato fatto perchè mi sento al loro livello, voglio specificarlo perchè qualcuno ha "ironizzato" su questo abbastanza pesantemente e soprattutto non conoscendomi affatto, ecco, sono la persona più umile e meno ambiziosa che conosca, risparmiatevi i giudizi gratuiti, grazie, non sono divertenti e vi fanno fare brutta figura, credetemi!






giovedì 9 maggio 2013

whoopie pies scioglievolmente peccaminosi!






sono antica, lo ammetto!
ho detto antica, non vecchia eh!

antica perchè mi approccio da poco tempo alla cucina d'oltreoceano, oltremanica, oltreconfine italico!
e ammetto anche che di questi woopies ne ho scoperta l'esistenza durante il mio contest sulle ricette ripiene, quando mammazan me li ha mandati ho strabuzzato gli occhi e mi sono detta che dovevo farli subito!

quel subito è andato avanti un bel pò ma oggi appena ho avuto nelle mani lo stampo per woopie pies della Pavoni ho impastato, questa volta subito sul serio!!

la ricetta è un mix fra alcune trovate in giro, alla fine è diventata una mia libera interpretazione!
il risultato è un dolcetto incredibilmente scioglievole, cioccolatoso e non eccessivamente dolce e stucchevole come quasi tutti i dolci Ammmericani!
io l'ho farcito con sola panna montata, avevo già un dessert da mettere in tavola e questi li ho tenuti per il caffè, non volevo una farcia troppo burrosa e pesante.

WOOPIE PIES:

250gr di farina 00
120gr di burro
120gr di zucchero
50gr di cacao
1 uovo
10gr di lievito per dolci
150-170gr di latte

inoltre:
250gr di panna fresca
zucchero a velo qb

accendere il forno a 180°,
mettere in una ciotola il burro morbido tagliato a pezzi e con le fruste elettriche montarlo con lo zucchero, unire l'uovo e montare nuovamente,
setacciare la farina con il lievito e il cacao ed unirli alla crema alternandoli al latte, se dopo i 150gr di latte il composto risultasse troppo consistente unire gli altri 20gr,
mettere la crema in una sac a poche usando una bocchetta liscia da 8 o 10, formare dei mucchietti sul tappetino in silicone e cuocere per 12-13 minuti,
sfornare, fare intiepidire e trasferirli delicatamente su una gratella, sono molto morbidi, maneggiateli con attenzione,
proseguire fino al termine del composto,
quando i woopies sono freddi montare la panna con zucchero a velo a piacere e farcirli.

dopo averne assaggiato uno SUBITO ho capito perchè la leggenda dice che i bambini amish quando mangiavano questi dolcetti urlavano "WOOPIE", non avessi i miei 55 suonati lo avrei urlato anch'io, in compenso mi sono poco elegantemente strafogata, sono irresistibili!




martedì 7 maggio 2013

ravioli di patate e rape, le foglie di scarto, con vellutata di parmigiano







che strane coincidenze!
congiunzioni "gastrali" che come calamite si attaccano le une alle altre!

cominciamo dall'inizio (niente paura, sarò breve!!):
come sapete ho la mia raccolta nuova nuova e fra le ricette arrivate (poche devo dire) ce n'è una che volevo provare subito.
poi esce il tema del mese dell'mtc e ho in mente subito cosa fare, compro il necessario per cucinare la mia idea nei prossimi giorni e nel frattempo mi arriva una mail da parte del Consorzio del Parmigiano Reggiano che mi invita a una bella iniziativa che guarda caso parla proprio di una cucina che cerca di valorizzare il buon cibo anche attraverso gli avanzi e la diminuzione dello spreco!

quindi, riprendendo il filo:
la mia raccolta sulle foglie commestibili che di solito buttiamo, la ricetta di Rastamamma che volevo provare, il prossimo mtc e la ricetta per il Consorzio
=  
con patate e cime di rapa ho fatto 3 ricette diverse! sono un donnino oculato, io!!

per la ricetta delle patate e rape vi rimando da Rastamamma, io ho usato meno foglie di rape perchè la maggior parte mi serviva per l'altra preparazione.





questa è invece l'idea per lo Smartcooking Parmigiano Reggiano, cosa potevo fare se non una pasta ripiena?

RAVIOLI DI PATATE E RAPE CON VELLUTATA AL PARMIGIANO:

per la pasta:
150gr di farina 00
150gr di farina di semola
3 uova
impastare le uova con le farine, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare per almeno 30 minuti.

per la farcia:
dalla ricetta di Rastamamma:

3 patate
200gr di foglie esterne e più grandi di cime di rapa
olio,
lavare e lessare le patate, lavare le foglie delle cime e tagliarle grossolanamente,
in una padella mettere un filo di olio e le patate lessate e sbucciate, schiacciarle con un cucchiaio di legno e farle rosolare, unire le foglie, salare e cuocere coperto.
lasciare intiepidire il composto, schiacciarlo ancora con il cucchiaio e mescolarlo a:

50gr di parmigiano reggiano grattugiato
1 albume
un pò di scorza di limone grattugiata
impastare il tutto e lasciarlo riposare al fresco

riprendere la pasta, tagliare un pezzo e tirarlo con la macchinetta, disporvi sopra dei mucchietti di farcia, coprire con un'altra striscia di pasta e tagliare con uno stampo rotondo e dentellato, proseguire fino a finire pasta e farcia.
mettere a bollire una pentola con abbondante acqua , salare e versare i ravioli,

per la vellutata (da fare mentre cuociono i ravioli):

150gr di latte
150gr di brodo vegetale
20gr di amido di riso (o di mais)
40gr di parmigiano
olio

in un pentolino mettere un filo d'olio e l'amido, mescolare bene con una frusta ed unire il latte e il brodo freddi,
mettere sul fuoco e portare a bollore fino a che la vellutata comincia ad ispessire, unire il parmigiano grattugiato continuando a mescolare bene.
scolare i ravioli e napparli con la vellutata.




domenica 5 maggio 2013

zucchine tonde ripiene con le carote e le loro foglie






più che la testa fra le nuvole diciamo che in questo periodo ho più la testa nelle fronde!
la fissa delle foglie mi ha presa inesorabilmente, ho già provato due ricette buonissime fra quelle arrivate per la raccolta che mi confermano che utilizzare quello che consideriamo "scarti" è un'ottima idea da portare avanti!

per questa ricetta (e per una terza) ho usato ancora le foglie delle carote, era un bel ciuffone e non che se ne usino a chili, per cui si può spaziare fra un'antipasto, primo e un contorno che può essere anche un secondo, come in questo caso, delle belle zucchine tonde ripiene che a me personalmente piacciono da morire!

la cottura è quella che ha sempre usato fare mia madre, niente salse o intingoli pesanti, solo un pò di liquido per mantenerle morbide durante il passaggio in forno e tutto il sapore delle zucchine e il loro ripieno!


ZUCCHINE RIPIENE CON DADINI DI CAROTE E LE LORO FOGLIE:

4 zucchine tonde
2 carote non troppo grosse e legnose
3 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai di parmigiano
un ciuffetto di foglie di carote
1 uovo
latte
sale
olio, triplo concentrato

lavare le zucchine, scavarne il centro e tenere da parte quello di due,
lessare le zucchine per 4-5 minuti, scolarle mettendo la parte scavata verso il basso,
lavare e pelare le carote, tagliarle a dadini piccolissimi, tagliare anche l'interno delle due zucchine,
in una padella mettere un filo d'olio e rosolarvi il trito per 4-5 minuti, salare e fare intiepidire,
bagnare il pangrattato col latte, strizzarlo bene e metterlo in una ciotola insieme al parmigiano, l'uovo e le verdure rosolate,
aggiungere le foglie di carota tagliuzzate finemente, aggiustare di sale e di consistenza unendo un pò di pangrattato se ce ne fosse bisogno,
riempire le zucchine scolate e asciugate con il composto (non lesinate),
prendere una teglia che vada in forno e mettervi un filo di olio, un cucchiaio di triplo concentrato e un bicchiere di acqua, salare leggermente ed adagiare le zucchine,
cuocere in forno a 180° per 30 minuti o fino a quando le zucchine saranno tenere bagnandole ogni tanto col liquido di cottura per non farle seccare troppo.

come per tutti i ripieni le dosi sono abbastanza indicative, bisogna andare un pò a "tocco", il composto deve essere morbido ma non molle, deve tenere insomma, anche riguardo il parmigiano da aggiungere è tutto molto personale, ci sono quelli più stagionati e saporiti, quelli più dolci, dipende se ne volete sentire più o meno il gusto, aggiungete poco per volta e assaggiate, è il modo migliore!

vi ricordo con questa ricetta che la mia raccolta scade il 31 Maggio, non sono una che spamma a tabula rasa ma non posso credere che non abbiate idee sul tema, su forza, credo sia molto utile per tutti!





venerdì 3 maggio 2013

crostatine ricotta e fragole con ganache al cioccolato





delle crostatine veloci veloci e facili, giuste per una voglia improvvisa di coccole!
e veloce sarà anche il post, oggi ho una stanchezza addosso che perfino pigiare sui tasti del pc mi risulta faticoso, fino a ieri è piovuto e oggi c'è il sole con un afa da non respirare, sarà forse per questo?

comunque, torniamo alle crostatine, sono deliziose, fresche con una semplice crema di ricotta e golose perchè coperte da un generoso strato di ganache, un fondo di marmellata di fragoline e qualche fragola fresca e voilà, nient'altro!

CROSTATINE ALLA RICOTTA E FRAGOLE:
per 3 crostatine di 13cm 
per la frolla:

200gr di farina 00
80gr di zucchero
1 uovo
50gr di olio
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci

sbattere l'uovo con lo zucchero e l'olio, unire la farina e la punta di lievito, un pizzico di sale e impastare fino a formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero per 30 minuti.

per la farcia:

300gr di ricotta
3 cucchiai di zucchero a velo
scorza grattugiata di 1/4 di limone

inoltre:
fiordifrutta alle fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago
fragole fresche
130gr di cioccolato fondente
100gr di panna fresca

con una frusta mescolare lo zucchero a velo e la scorza di limone alla ricotta, montando brevemente fino a che diventerà cremosa, metterla in frigorifero.
prendere la frolla, stenderla e foderare gli stampi da crostatine, oppure farne una unica,
spalmare un paio di cucchiai di marmellata, tagliarvi sopra a pezzetti 3 fragole fresche e coprire il tutto con la crema di ricotta,
cuocere a 180° per 20-25 minuti a seconda del forno,
sfornare le crostatine e farle raffreddare, nel frattempo preparare la ganache facendo sciogliere il cioccolato su fuoco dolce o a bagno maria o in microonde, unire la panna e mescolare amalgamando bene,
lasciare intiepidire, sformare le crostatine e spalmarle con la ganache,
decorare meglio di me con fragole tagliate a metà o intere intinte nella ganache restante o preparatene ancora con la stessa modalità.


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