venerdì 12 settembre 2014

torta ai fichi e vinsanto





alzata e cucchiaini Villa D'Este Home


se dovete ancora pensare al dolce della domenica vi consiglio di munirvi dell'occorrente e provare questa torta, una frolla morbida che racchiude una crema alle mandorle e fichi dolcissimi!

vi ho convinte?
bè, io appena ho letto la ricetta su una rivista (Donna Moderna) mentre ero al mare ne sono rimasta conquistata e appena arrivata a casa mi sono messa all'opera.
l'ho cambiata un pochetto, ho messo meno zucchero, ho usato i fichi al posto delle albicocche e il vinsanto invece che lo zibibbo, ho omesso l'aroma e aumentato la dose di farina di mandorle, insomma, l'ho rigirata a mio piacimento, e che piacimento!


TORTA AI FICHI E VINSANTO:
liberamente tratta da Donna Moderna

per la frolla:
120g di burro
100g di zucchero a velo
1 uovo
220g di farina
1/2 bustina di lievito per dolci

per la crema:
80g di farina di mandorle
1 albume
50g di zucchero
50g di vinsanto
500g di fichi

ammorbidire il burro a temperatura ambiente e montare con lo zucchero a velo e l'uovo usando una frusta elettrica,
aggiungere la farina e il lievito e continuare a montare,
stendere con le mani la frolla in una teglia da 24cm e cuocere a 180°c per 10 minuti.
in un pentolino mescolare tutti gli ingredienti per la crema, mettere su fuoco basso e fare addensare il composto mescolando con una frusta,
stendere la crema sulla frolla, disporre i fichi tagliati a metà e cuocere per 30-35 minuti circa, a seconda del vostro forno.
lasciare raffreddare, sformare e cospargere con zucchero a velo.

e adesso ci correte in cucina a prepararla?





martedì 9 settembre 2014

conserva di pomodori datterini pelati






non era questo il post che avevo in mente, ma ho i minuti contati e più veloce di questa conserva di pomodori datterini non avevo niente!
qualche premessa: ho scoperto che i pomodorini, che siano datterini, piccadilly o pachino, si possono congelare. 
così mentre ero via ne ho presi 6kg dal contadino e li ho preparati in vari modi, molti li ho appunto congelati in sacchetti da 500g, altri sono finiti in finte melanzane alla parmigiana (presto la ricetta) e con quelli rimanenti ho fatto dei vasetti di pelati profumati al basilico e origano fatto seccare da me.
una delizia!

riporto le dosi per 500g di pomodorini per facilitare il compito, tanto per sbollentarli non ne potreste usare più di tanti per volta.


CONSERVA DI POMODORI DATTERINI PELATI:

ogni:
500g di pomodori datterini
1 cucchiaio raso di zucchero
1 cucchiaino di sale grosso
foglie di basilico a piacere
origano secco a piacere
acqua

lavare ed asciugare bene i pomodori,
mettere a bollire una pentola con abbondante acqua insieme allo zucchero e al sale e versarvi i pomodori,
scottarli per 1 minuto, scolarli su un canovaccio e lasciare ad asciugare bene,
con un coltellino togliere la buccia e disporli nei vasetti precedentemente lavati e sterilizzati alternandoli al basilico e a qualche fogliolina di origano secco,
arrivare fino a 2cm dal bordo del vasetto, chiudere e sterilizzare i vasetti in una capiente pentola coperti dall'acqua fino a quando si creerà il sottovuoto (il clac del coperchio sarà il segnale).
conservarli al fresco e gustarli come meglio si crede, sono deliziosi! 

NOTA:
se prima dei pelati avete fatto una salsa di pomodoro usate l'acqua che vi lascerà da aggiungere all'acqua per sbollentare i datterini, saranno ancora più dolci e gustosi.

NOTA n.2:
la ricetta che volevo postare è quella della torta che vedete qui sotto, non dovete proprio perderla!






lunedì 8 settembre 2014

polpette di carne, salsiccia di Carassai e patate in foglie di limone





eccomi di ritorno!
un ritorno molto ma molto pigro, con ritmi da bradipo.
forse la cosa farà storcere il naso a chi le ferie non le ha proprio fatte e lo capisco, la crisi, i lavori precari, ma permettetemi di essere contenta di averle fatte perchè lo scorso anno la storia era andata del tutto diversamente, ero letteralmente scappata via, spaventata e in piena crisi di panico.
non ero pronta ad affrontare quel periodo così nuovo per me, non ero pronta e a dire il vero non è che adesso vada molto meglio, ma di diverso c'è che piano piano sto imparando a superare le crisi, e ne sono molto contenta!

mica è andato tutto liscio, ho avuto momenti di chiusura totale dove con la scusa che io e mio fratello eravamo in due appartamenti più lontani del solito me ne stavo per conto mio con la mia solita testolina matta che pensava troppo, ci sono state situazioni che non ho saputo affrontare, persone che non sono riuscita a vedere, ma sono rimasta, non sono scappata, e scusate ancora per me è stato un grande successo!

e poi cosa da non tralasciare mi sono fatta DA SOLA tutto il viaggio andata e ritorno, all'andata con una pioggia che sembrava la mandasse Noè in persona e al ritorno in compagnia di file e file di camion che mi hanno sempre terrorizzata, e tutto questo ad appena due mesi e mezzo dalla patente!!
se non è un successo questo, bè, io me lo godo tutto!

e venendo finalmente alla ricetta devo dirvi che è frutto di una ruberìa!
si, mi sono anche trasformata in ladra!
da perfetta cittadina ormai assuefatta (ma mica tanto) a frutta e verdura immangiabili vado in visibilio quando vedo prodotti naturali, con il loro sapore giusto, la giusta maturazione, e nel posto di vacanza dove vado io ci sono ancora i mercati coi contadini che vendono i loro prodotti, ci sono i piccoli orti sotto casa dove trovi pomodori succulenti, zucchine saporite, basilico profumatissimo, e il signore che mi ha affittato l'appartamento non era da meno!

poi ha avuto la sventurata idea di dirmi "quando hai bisogno raccogli pure quello che vuoi", non lo avesse mai fatto, credo di avergli spolpato tre filari di pomodori e raso al suolo il cespuglio di basilico!
ma non finisce qui (adesso arrivo con la ricetta eh, prometto!), nel giardino aveva una pianta di limoni, purtroppo piccola ma quel tanto che basta per far sparire durante la notte una quindicina di foglie profumatissime!
una rapida inchiesta su fb su come avrei potuto usarle ed eccoci a queste deliziose polpette delle quali mi sono innamorata!

il merito non è solo delle foglie di limone ma anche delle salsicce di Carassai, paesino bellissimo dell'entroterra marchigiano famoso proprio per esse.
essendo piuttosto saporite ne ho alleggerito il gusto con del macinato e della patata lessa, bè, chi le ha mangiate se n'è innamorato come me!

POLPETTE DI CARNE, SALSICCIA DI CARASSAI E PATATE IN FOGLIE DI LIMONE:

300g di macinato di manzo
1 salsiccia di Carassai
1 patata lessa
30g di pangrattato
70g di parmigiano grattugiato
1 uovo
prezzemolo tritato
sale
olio
15 foglie di limone

spellare e sbriciolare la salsiccia, mescolarla al macinato insieme al resto degli ingredienti e alla patata schiacciata,
aggiustare di sale e formare dei piccoli cilindri, avvolgerli nelle foglie di limone e adagiarli in una pirofila, ungere con un filo di olio e cuocere in forno a 180°c per 20-25 minuti.

NOTE:
io avevo solo 15 foglie e mi è rimasto dell'impasto, naturalmente ho preparato delle classiche polpette che ho messo nella stessa teglia, hanno preso anche loro un delicato profumo di limone.

ogni tanto bagnate gli involtini col loro succo di cottura in modo che le foglie non secchino troppo.

con il resto delle salsicce che ho portato a casa e dell'altro macinato ho preparato un ottimo ragù.

come sempre ho fatto un'introduzione fiume per una ricetta che si prepara in due parole e due minuti, scusatemi e sopportatemi, grazie! :-D


martedì 29 luglio 2014

lasagna di carasau con ragù di coppa Piacentina DOP




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come avevo preannunciato in questo post ecco la ricetta che ho elaborato con la coppa Piacentina ricevuta da Isit, l'Istituto salumi Italiani tutelati.
e così come vi avevo detto precedentemente la coppa Piacentina DOP è un salume che conosco molto bene, se noi a Parma e provincia possiamo vantare prosciutto crudo, salame Felino e il re culatello lo scettro per la coppa più buona dobbiamo sicuramente assegnarlo a questo prodotto, dolcissima e stagionata come si deve è davvero un eccellenza.

nel piacentino e nel parmense si hanno ritrovamenti preistorici di suppellettili realizzati con ossa di maiale e nella pianura padana il maiale ha sempre ricoperto un ruolo principale, animale dalle poche pretese che veniva nutrito con castagne e ghiande o con radici del territorio circostante.

negli ultimi anni lo sforzo di allevatori e produttori hanno fatto si che i salumi siano meno grassi pur non perdendo in qualità, e grazie a Isit che raccoglie numerosi Consorzi a marchi IGP e DOP l'intento è quello di promuovere questo aspetto, mangiamo salumi anche due volte a settimana, la dieta ce lo permette!

ed ora passiamo alla ricetta, una ricetta nata vedendo in dispensa una confezione di pane carasau, dovevo farci una saporitissima lasagna e lasagna è stata.

LASAGNA DI CARASAU CON RAGU' DI COPPA PIACENTINA DOP:

per il ragù:

400g di macinato misto bovino-suino
200g di coppa Piacentina DOP
500g di passata di pomodoro
carota, sedano, scalogno, 
un rametto di rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale

lavare e tritare le verdure e fare soffriggere a fiamma bassa in una casseruola con olio e rosmarino,
quando le verdure saranno appassite togliere il rosmarino e aggiungere il macinato, mescolare per fare ben rosolare quindi sfumare col vino bianco,
quando il vino è evaporato unire la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua, un pizzico di zucchero per togliere l'eventuale acidità e qualche grano di sale grosso, chiudere con un coperchio e cuocere per circa 20 minuti aggiungendo un goccio d'acqua se il ragù si restringe troppo,
tritare a coltello la coppa ed unirla al ragù, lasciare cuocere ancora 10 minuti e aggiustare di sale se occorre. 

per la besciamella:

700g di latte
60g di farina
50g di burro

in una pentola sciogliere il burro ed unire la farina, togliere dal fuoco e mescolare bene con una frusta o un cucchiaio di legno per stemperare eventuali grumi, 
unire un po' di latte freddo sempre mescolando e quando il mix di burro e farina sarà completamente amalgamato al latte versare il latte rimanente,
rimettere sul fuoco e cuocere mescolando con una frusta per circa 10 minuti o fino a che la besciamella prende consistenza, comunque deve rimanere abbastanza fluida per meglio bagnare gli strati del pane carasau e non rischiare di avere come risultato finale un mappazzone.

inoltre:

pane carasau
parmigiano reggiano grattugiato
burro

io ho usato una teglia rettangolare da 25cm x 38cm e le dosi sono per 6/8 persone a seconda degli appetiti.

versare sul fondo della teglia un po' di besciamella e un po' di salsa del ragù, coprire col pane carasau (spezzatelo e coprite tutta la superficie),
versare sul pane un paio di mestoli di ragù e di besciamella, spolverare con il parmigiano e proseguire così fino a terminare gli ingredienti tenendo come ultimo strato la besciamella e il formaggio,
distribuire qualche fiocchetto di burro e cuocere a 180°c per 20 minuti coperto con un foglio di alluminio togliendolo gli ultimi 10 minuti per far dorare.

il resto della coppa Piacentina DOP lo abbiamo gustato con torta fritta e Lambrusco!



foto gentilmente fornita da ISIT



lunedì 28 luglio 2014

clafoutis di zucchine per la rubrica cuciniamo con quello che c'è







questa è una ricetta di rimedio venuta fuori dopo aver preparato i tranci di coda di rospo che ho postato settimana scorsa.
infatti ho usato le zucchine prive della parte verde e le mandorle rimaste, un po' di latte, panna, uovo e parmigiano e il clafoutis è pronto, buono e di poca spesa, per questo va a far parte delle ricette della rubrica Cuciniamo con quello che c'è .

le dosi sono per due cocottine e anche piuttosto vaghe, il parmigiano è a piacere, se volete potete sostituirlo con altro formaggio da grattugiare, quello che avete in frigorifero, altrimenti che quello che c'è sarebbe?!

CLAFOUTIS DI ZUCCHINE:
per 2 persone:

2 zucchine
2 cucchiai di mandorle a lamelle
2 uova
70g di latte
50g di panna
2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo, basilico, sale
burro e pangrattato

accendere il forno e portarlo a 180°c,
tagliare a rondelle le zucchine, sbucciare l'aglio e fare rosolare in una padella con una piccola noce di burro, salare e spolverare con basilico e prezzemolo tritati, togliere l'aglio e tenere da parte,
in una boule sbattere l'uovo insieme al latte e la panna, unire il formaggio e aggiustare di sale,
imburrare e spargere di pangrattato due cocottine quadrate di 11cm per lato, dividere le zucchine nelle due cocotte e fare lo stesso col miscuglio di uovo e latte,
cospargere di mandorle a lamelle e cuocere per 20-25 minuti o fino a che il clafoutis sarà ben dorato in superficie.




giovedì 24 luglio 2014

tranci di coda di rospo alle zucchine e mandorle






avrei tante di quelle ricette da postare che ho solo l'imbarazzo della scelta, e oggi ho fatto decidere a chi mi segue su fb!
devo dire che la scelta è stata inaspettata, le altre due proposte erano alla vista più golose, non è che magari ci ha messo lo zampino la famosa prova costume e hanno optato per il più leggero?

comunque sia questi tranci sono deliziosi, croccanti sopra e morbidi dentro, io adoro la coda di rospo e la cucino spessissimo, questa volta avevo da smaltire delle zucchine e qualche mandorla a lamelle, il resto lo ha fatto il forno!

CODA DI ROSPO ALLE ZUCCHINE E MANDORLE:

1 coda di rospo di circa 800g
2 zucchine
3 cucchiai di mandorle a lamelle
3 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un po' di scorza di limone grattugiata
sale, olio

accendere il forno e portarlo a 180°c,
pulire la coda di rospo dalla pellicina e tagliarla a tranci,
preparare la panure grattugiando la parte verde delle zucchine ben lavate, il pangrattato, il parmigiano, le mandorle, la scorza e un pizzico di sale,
irrorare la panure con un filo di olio e ricoprire i tranci di pesce,
ungere il fondo di una teglia, disporre i tranci e versarvi sopra un'altro filo d'olio, infornare e cuocere per 20-25 minuti circa.
pronti da gustare!



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